VARESE Chiusi in una cantina, appesi a un gancio e pestati: un vero e proprio incubo, di quelli alla “Criminal Minds” per intenderci, un incubo che di solito si vede nei film. Eppure due fratelli l’hanno vissuto sulla propria pelle e non in qualche periferia buia degli Stati Uniti ma a Varese. E ad infliggerlo loro sono stati tre ragazzi come loro, italiani, determinati a mettersi in tasca duecento euro per un debito di droga. Ha dell’incredibile la vicenda sulla quale indagano i carabinieri di Varese che hanno fatto scattare le manette ai polsi dei tre e sono alla
ricerca di presunti complici con i quali avrebbero attuato il blitz che ha fatto finire all’ospedale uno dei due fratelli, operato per la milza spappolata. I tre arrestati sono già stati interrogati e trasferiti in carcere su richiesta del pm Sabrina Ditaranto: devono rispondere dei reati di detenzione di droga, estorsione e lesioni personali gravissime. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, pare che le vittime avessero comprato la droga – hashish – dagli amici, senza tuttavia saldare subito il conto. Di qui il pestaggio, avvenuto in due giorni successivi. L’ultimo in città, nel quartiere di San Fermo.
s.bartolini
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