VARESE Lavori pubblici contro vigili, vigili contro Lavori pubblici. La querelle va avanti da tempo, ma sulla neve è la polizia locale a uscirne sconfitta e ad incrociare le braccia: «Non interverremo più se non in caso di precipitazioni eccezionali», fa sapere il sindacato Sulpm di Varese.
Oggetto della contesa, il bonus economico che spetta in busta paga a chi si occupa del piano neve comunale. O meglio, non a chi se ne occupa concretamente, ma a chi rientra formalmente nel protocollo di intervento disposto dai Lavori pubblici. Siccome i vigili non hanno diritto al suddetto bonus non essendo mai stati inseriti nel piano, quest’anno hanno deciso di richiederlo al pari dei lavori pubblici. La motivazione della richiesta, secondo il sindacato, sta nel fatto che quando nevica ad alcuni agenti viene chiesta la reperibilità in orari notturni ed è capitato che fossero chiamati; inoltre, «siamo noi a segnalare agli operai dove ci sono strade e marciapiedi sporchi per intervenire», dice il segretario, Alex Conte, «e se i cittadini notano che quest’anno la città si trova in uno stato peggiore dell’anno scorso, sappia che dipende anche da questo».
Ora, gli straordinari e la reperibilità già gli vengono corrisposte, ma i vigili non hanno quell’extra che invece spetta a tecnici e operai inseriti nel piano anti neve. Di inserirli, all’ultima riunione di dicembre insieme ai lavori pubblici, neanche a parlarne. «Non siamo noi che incrociamo le braccia – aggiunge il
sindacalista – sono loro che ce le hanno incrociate. Noi abbiamo chiesto che ci fosse riconosciuto un impegno che abbiamo sempre garantito». Tutto ciò non significa che non ci saranno più vigili ai semafori alla prossima nevicata, è bene precisarlo, ma che non faranno niente più di quanto è previsto dal contratto.
E’ disposto a mettersi al tavolo però il vicesindaco Carlo Baroni, titolare sia della delega ai Lavori pubblici che di quella al Personale. «Prenderò in esame la situazione e ne parlerò in giunta – replica – Ho già in programma un piano complessivo con l’assessorato alla Polizia locale per coordinare meglio l’intervento, è possibile rivedere qualcosa in quella sede».
s.bartolini
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