Quasi novant’anni di storia. E un futuro di licenziamenti. «Se ci mettono con le spalle al muro blocchiamo la fabbrica» annunciano i sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Adl, ieri in presidio di fronte ai cancelli della “Mario Crosta”, sul Sempione a Busto Arsizio.
Una delle tante storie di ordinaria crisi si verifica nei gloriosi capannoni di una delle aziende leader del meccanotessile bustocco, nata nel 1925, che aveva 150 dipendenti fino a vent’anni fa. Ma all’ultima riunione con i sindacati, due settimane fa, la proprietà ha annunciato l’intenzione di lasciare a casa dal mese di settembre 18 dipendenti, sui 34 attualmente in forza alla “Mario Crosta”.
«Se ci saranno questi licenziamenti, saranno una pietra tombale sull’azienda» scuote la testa Stefano Bellotti, rappresentante sindacale interno. La proprietà della Crosta, interpellata tramite il direttore operativo, «non ha nulla da replicare».
Sulla Provincia di varese in edicola domani venerdì 21 giugno altri particolari sulla vicenda
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