VARESE Accattoni e questuanti non mollano i semafori di Varese, e Varese si arma di una nuova ordinanza. Decaduta la vecchia, emanata nel 2009 e in vigore fino alla scorsa primavera perché dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale, al comando della polizia locale è in dirittura d’arrivo un documento contenente nuove regole per il contrasto a questi fenomeni. Le nuove misure anti accattonaggio andranno a sostituire le precedenti prevedendo sempre il sequestro della marce in caso di vendita abusiva e alcune specifiche sanzioni, ma molto più ridotte perché vengano effettivamente pagate. L’ordinanza avrà durata limitata al periodo estivo e potrebbe entrare in vigore già questa settimana, non appena il documento sarà firmato dall’assessore anziano Fabio Binelli che farà le veci di sindaco in assenza di Attilio Fontana e del suo vice, Carlo Baroni.«La durata è contingentata all’estate per due ragioni», spiega l’assessore alla polizia locale Carlo Piatti: «La prima è che la Corte Costituzionale ha stabilito che le ordinanze previste dal decreto sicurezza devono essere valide per periodi di tempo limitati. La seconda è che in estate c’e effettivamente un’esigenza particolare perché il fenomeno si moltiplica». Da quanto hanno verificato direttamente gli agenti di polizia locale in servizio, è soprattutto l’accattonaggio a subire un’impennata nei mesi estivi. A preoccupare l’amministrazione però non è soltanto il fastidio arrecato agli automobilisti
fermi al semaforo. «Abbiamo riscontrato soprattutto la presenza maggiore di zingari. Spesso e volentieri non chiedono solo l’elemosina ma ne approfittano per controllare le abitudini dei cittadini, quando sono a casa o fuori casa, o quando sono via in vacanza». Di furti in abitazione non ci sono segnalazioni nelle ultime settimane, ma si tratta di reati che si denunciano a polizia di Stato o carabinieri e la polizia locale varesina si sta muovendo proprio in coordinamento con le forze dell’ordine. Da qui la decisione di colmare il vuoto lasciato dalla vecchia ordinanza cassata dalla consulta. «È chiaro che non sono fenomeni completamente controllabili, ma per quanto è di nostra competenza cerchiamo di arginarli», spiega Piatti, «a partire dalla garanzia di un controllo frequente». L’ordine di servizio già impartito alle pattuglie in strada prevede il passaggio da ognuno dei semafori “incriminati” almeno cinque volte per turno. Ogni turno dura 6 ore, e i semafori sono quelli di largo Flaiano, di via Staurenghi, via Bernascone, via Parravicini e via Campigli. «Non ha senso mettere degli agenti fissi al semaforo, meglio il passaggio frequente: gli accattoni non possono sperare di tornare dopo mezz’ora perché la pattuglia ripassa e li manda via di nuovo». Sarà comminata anche una multa, ma di una trentina di euro invece dei 3 mila previsti il precedenza.
s.bartolini
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