VARESE La cura degli animali diventa un business. Per coccolare e “vestire” cani, mici, ma anche furetti e conigli domestici, non si bada proprio a spese. Lo conferma Angela Ronzio, titolare di “My Pet Folies”, negozio di oggettistica per animali aperto un anno fa nella centralissima via Bonsignori, a Busto Arsizio. I padroni, che lamentano scarsi servizi e assenza di aree sgambamento per i propri amici a quattro zampe, nei parchi e in centro città, si sfogano acquistando ogni genere di gadget e di prodotti per accontentare i loro sempre più esigenti animali. E c’è davvero l’imbarazzo della scelta: l’ultima moda in campo di oggettistica per cani, sono gli occhiali. Anche loro hanno l’esigenza di proteggersi dai raggi del sole: assomigliano a degli occhialini da nuoto e vengono acquistati per quattro zampe con prolemi di vista, congiuntiviti o altre malattie, ma anche come paravento: «Proprio oggi ne ho venduti un paio per un Labrador simpaticissimo – spiega la titolare – l’altro giorno me li hanno chiesti per un cane di piccola taglia affetto da congiuntivite. Può sembrare una follia, ma sono utili». Chi invece è in partenza per il mare, non può perdere l’impermeabile per cani, catarifrangente per non perderlo di vista, anche di notte: «Chi ama il proprio animale, lo porta sempre con sé – argomenta la commerciante – anche in barca e in quel caso il salvagente è davvero essenziale. Abbiamo anche dei collari lampeggianti». Poi c’è tutta una serie di prodotti per rendere morbido e lucente
il pelo: shampoo naturale e perfino profumi. «In questo momento vanno molto le portantine per il viaggio, meglio se rosa e un po’ “frù frù” con tanto di brillantini». L’animale non deve però diventare un giocattolo: «Una bambina voleva disfarsi del suo cucciolo per prenderne uno di una razza più alla moda – spiega Angela Ronzio – l’affetto deve venire sempre prima di tutto». Qui gli animali sono ben accetti: i cagnolini entrano e sanno già dove trovare il loro biscotto preferito. “My Pet Folies” è l’unico negozio in città che espone sempre una ciotola con l’acqua per dissetare gli amici a quattro zampe: «In Francia lo fanno tutti. Qui c’è ancora chi fatica ad accettare gli animali nel proprio locale; servirebbero dei ganci all’uscita dei negozi per chi volesse lasciarli fuori e delle aiuole attrezzate per animali, anche in centro». Quello delle aree sgambo è il problema più sentito anche per i padroni. «Abbiamo raccolto firme per questo problema, ma il Comune ci ha ignorato – spiega un residente di via Magenta – nel nostro quartiere abbiamo un parco ampio e ben tenuto, ma non c’è un’area per lasciare i nostri animali in libertà: devono rimanere sempre al guinzaglio». Chi ama gli animali denuncia quindi una carenza di spazi a loro dedicati: «L’unica eccezione – spiega un cittadino – sono i due parchi pubblici di Borsano e Sacconago. Questi sono dotati di aree dedicate, ma sono comunque in periferia. Per chi abita in appartamento diventa un’esigenza». Valeria Arini
s.bartolini
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