Il Quizzone passa senza stress E ora ultima volta con l’orale

Il Quizzone passa senza stress
E ora ultima volta con l’orale

Archiviato il quizzone, la terza e temutissima prova che devono affrontare i maturandi, comincia il conto alla rovescia per gli orali. Un esame in cui si ha poco tempo per giocare bene le proprie carte, ma che non spaventa gli studenti tanto quanto gli scritti. «Il più ormai è fatto, siamo a tre quarti dell’opera» dice , studente di 5 BM all’Itis Newton. La ricetta per superare l’esame?

«Essere tranquilli» continua Gioele, con un serafico sorriso. E dire che ha appena sostenuto un test con domande di matematica, inglese, sistemi e tecnologia meccanica.

«Erano le materie caratterizzanti il nostro indirizzo – spiega lo studente – ha senso inserirle in un esame di stato». «Per il colloquio dobbiamo presentare un power point e prepararci bene nell’esposizione – afferma , di 5 BM – All’orale ci viene richiesto di portare qualcosa di cui non abbiamo parlato in classe. Senz’altro si tratta di una cosa in più, che va oltre al programma. Ma è anche un modo per dimostrare la capacità di affrontare, criticamente e in modo autonomo, un argomento nuovo. Comunque la preoccupazione è poca, ci sentiamo ben preparati grazie ai professori che abbiamo avuto».

E così è già tempo di bilanci. L’impressione è che (quasi) tutto fino a oggi sia andato bene.

«L’unico neo è stato dover sostituire 19 presidenti e una novantina di commissari – conferma , funzionario responsabile dell’ufficio legale e disciplinare – Le assenze sono state considerevoli, seppur in linea con quelle degli anni passati. Il plico telematico non ha dato problemi. Qualche studente è stato assente per motivi di salute e dovrà recuperare gli scritti con le prove suppletive. Non ci è stato riferito di studenti pizzicati a copiare con i bigliettini o con il telefonino. Questo non significa che non sia accaduto: magari qualche problema c’è stato, ma le scuole l’hanno risolto internamente».

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