Un testimone per Giovanni “Sì, quella notte l’ho visto”

Un testimone per Giovanni “Sì, quella notte l’ho visto”

VARESE A qualche giorno dalla scomparsa di Giovanni Giacomini, il ragazzo 31enne di Capolago di cui si sono perse le tracce venerdì scorso, arrivano le prime testimonianze di chi lo avrebbe visto proprio quella notte. Testimonianze importanti che, insieme al lavoro portato avanti dalle forze dell’ordine e dall’agenzia Europa Investigazioni, permettono di ricostruire parte degli spostamenti effettuati da Giovanni la sera della scomparsa. La sua è una storia che mostra ancora molti lati oscuri, primo fra tutti il motivo che lo avrebbe spinto ad allontanarsi dai suoi cari senza dire una parola. Da quanto raccontato dai testimoni, Giovanni quella sera era tranquillo: «È entrato nel nostro locale venerdì sera tra le 20 e le 20.30 – ha raccontato Flavio, il gestore del Bar Regina di via Morosini – Spesso passava da noi per bersi un caffè e lo ha fatto anche quella sera. Ci è parso come al solito, vestito casual; non abbiamo notato alcuna stranezza. Ha giocato per poco alle macchinette – continua il gestore – ha bevuto il caffè e, senza dire molte parole, ci ha salutato e se ne è andato via». Una testimonianza che è stata confermata anche dal signor Eugenio che lavora alla macelleria in piazzale Trieste: «Era l’orario di chiusura e sono andato a fare un aperitivo al Bar Regina – ha detto – Mentre ero lì è entrato Giovanni, come era accaduto anche altre volte. Abbiamo scambiato due chiacchiere, ma poi se ne è andato subito e non ho visto quale direzione prendesse». Ma l’ultimo ad averlo notato sembra essere il paninaro di Capolago in

tarda notte: «Conosco Giovanni e l’ho visto arrivare in taxi nella notte fra venerdì e sabato proprio qui alla rotonda dei ciclisti. Una volta sceso – racconta – si è diretto verso di noi e ha comprato un’aranciata e un panino per un totale di 7 euro. Da quello che ci ha detto sembrava stesse aspettando dei colleghi per fare un lavoro. Ma nulla più. Dopo aver pagato si è diretto a piedi verso casa». Da quel momento nessuno ha più avuto sue notizie. Come se Giovanni fosse stato inghiottito nel nulla tornando verso casa. Intanto le testimonianze sono state ritenute attendibili anche da chi sta indagando sul caso: «Dai nostri riscontri possiamo dire che sono tutte credibili – ha dichiarato Walter Piazza, presidente di Europa Investigazioni – Abbiamo anche rintracciato il tassista e ci ha confermato di aver lasciato il giovane alla rotonda di Capolago a tarda notte. Tutti i dati – precisa l’investigatore Piazza – sono già stati inviati alle forze dell’ordine». Ancora una volta chi ha a cuore Giovanni ha voluto fare un appello. Oggi sono i suoi amici dell’associazione Angeli Urbani: «Torna presto – ha detto la responsabile operativa Aniurka Sanchez – abbiamo bisogno di volontari bravi e motivati come te». Nel frattempo anche i genitori hanno deciso di fare il possibile. Maria, la madre di Giovanni, ieri sera ha partecipato alla trasmissione di Rai3 “Chi l’ha visto?”, accompagnata da Walter Piazza. Il marito Eugenio, oltre ad essere molto provato dalla situazione, ha preferito rimanere a casa nel caso in cui Giovanni decidesse di farsi vivo. Benedetta Magistrali

s.bartolini

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