Chi va, chi resta e soprattutto chi arriva a Varese

Che Varese troveremo al raduno del 14 luglio? Sottili, Montemurro e Milanese sono al lavoro per mettere insieme l’organico prossimo venturo, e non sarà un discorso semplice.

Ciao e grazie

Non rivedremo a Masnago i tanti prestiti dell’anno passato: trattasi di Struna (il Palermo lo terrà per una B da vincere), Juan Antonio (sprecata anche la chance biancorossa, che ne sarà?), Oduamadi (dopo le faville fatte alla Confederations andrà in ritiro col Milan, per espresso desiderio di Galliani, poi chissà), Kone (rientrato all’Atalanta). Punto di domanda su Filipe Gomes: è del Siena, che però naviga in brutte acque e, se ci sarà, avrà squadra rivoluzionata e penalizzazione.

Non rivedremo neanche quelli a cui il contratto scade oggi: Giulio Ebagua è conteso da Verona e Palermo; su Martinetti c’è il Siena; Carrozzieri ha fallito gli step per far scattare l’opzione di rinnovo; Troest desidera tornare in Danimarca.

I giocatori sotto contratto sono quasi tutti vincolati fino al 2014.

Il Varese detiene i cartellini di Bressan, Bastianoni, Rea, Franco, Lazaar, Carrieri, Corti, Zecchin, Ferreira Pinto (rinnovo automatico per raggiunto numero minimo di presenze), Tripoli, Neto Pereira (che resterà).

Rientrano alla base dai prestiti Momentè (era alla Cremonese), Eusepi (Pro Vercelli), Barberis (Pisa).

Rinnovate le comproprietà di Damonte e Miracoli (era a farsi le ossa al FeralpiSalò) col Genoa: sono dunque a disposizione dei biancorossi. Rimanendo in tema di fifty-fifty, confermati Fiamozzi (controriscattata la metà dal Torino) e Pucino (Chievo).

Si aggregheranno alla prima squadra diversi elementi del vivaio, tutti ovviamente sotto contratto: il brasiliano Wagner (era all’Aversa Normanna), Benvenga e Marchi (Como), Parini, Forte e Zamparo usciti dalla Primavera di Bettinelli.

Fatta la contabilità di quelli che già bazzicavano il Franco Ossola, eccoci al mercato in corso.

Mauro Milanese ha già chiuso due acquisti per l’attacco: il fantasista brasiliano Caetano Calil dal Crotone (era in scadenza, contratto triennale) e la seconda punta Arturo Lupoli dal Grosseto (accordo triennale fatto, firmerà a giorni).

Servono come l’aria un bomber al posto di Ebagua, un regista e un centrale alla Terlizzi che sia pure leader difensivo, un regista. A Laurenza piace il varesino Matteo Contini, nato a Gemonio, classe 1980. Ha un anno di contratto col Siena: se accetta un biennale a cifre “da Varese”, si potrebbe fare. Per esperienza e qualità, sarebbe l’allenatore in campo di cui Sottili ha bisogno.

Ma le caselle da riempire non sono solo queste, e l’evoluzione delle trattative potrebbe scoprirne altre.

Su Pucino, per esempio, ci sono Catania e Parma, ma il fattore Maran (mister che l’ha lanciato) potrebbe giocare un ruolo decisivo: il Varese punterebbe a un’adeguata contropartita tecnica. Il nome giusto potrebbe essere il centravanti francese Doukara, classe 1991, già al centro di insistiti dialoghi nell’ultima finestra invernale: i rossazzurri offrono anche il centrocampista Sciacca, classe ’89. Evidente che la partenza di Pucino aprirebbe una falla da tappare sull’out destro.

Fa capolino l’idea dell’argentino Adrian Ricchiuti, svincolato, che però ha 35 anni e si trova in naftalina da due stagioni: il Catania l’ha messo ai margini, i ripetuti tentativi di mandarlo in prestito hanno cozzato con lo stipendio ricco. Ora l’attaccante cresciuto a Terni vuol giocare: ha rade richieste, l’antico amore Ternana ha abbandonato la pista, il Varese sta alla finestra.

Per la fascia mancina – coperta da Lazaar e all’occorrenza da Franco: un po’ pochino – potrebbe tornare d’attualità Fabrizio Grillo: il Siena ha appena rinnovato la comproprietà, ma stanti i guai societari non è improbabile che il terzino resti a spasso. L’ostacolo al ritorno in biancorosso sarebbe l’ingaggio.

Infine, Bressan merita un capitolo a parte: è del Varese, ma viene da una pessima stagione, sul piano tecnico e dei rapporti con l’ambiente.

Il feeling con la tifoseria è ai minimi storici e il caso Verderame non ha certo contribuito a migliorarlo. Dovesse partire, chiaro che servirebbe un portiere affidabile: pure un dodicesimo, dando per assodato che Bastianoni sia all’altezza della maglia da titolare.n

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