VARESE “Roberto Formigoni, come presidente della regione più popolosa d’Italia con i suoi 10 milioni di abitanti, deve avere più peso sul Governo centrale per quanto riguarda tutte le problematiche inerenti le province di frontiera della Lombardia. A partire dalla questione del prezzo dei carburanti”, lo ha detto Alessandro Alfieri, consigliere regionale del Pd, commentando la risposta dell’assessore alle Finanze Colozzi a una sua questione time, discussa oggi, martedì 6 marzo 2012, in Consiglio regionale.
Nel documento si chiedeva proprio quali iniziative presidente e assessore avessero assunto “per mantenere l’efficacia della misura regionale di riduzione dei prezzi dei carburanti alla pompa, prevedendo pure forme flessibili di determinazione del valore dello sconto, e per introdurre l’avvio dello sconto anche per il gasolio, e quali ostacoli sono emersi dal confronto con il Governo tali da rallentare l’adozione delle misure necessarie”. “Erano state fatte delle promesse – ha aggiunto Alfieri in Aula –. Questo è un provvedimento utile per i consumatori e per chi lavora sul territorio”.
La risposta di Colozzi è presto detta, spiega Alfieri: “Colozzi ha in pratica rigettato le cause dei ritardi e delle mancate decisioni sul Governo Monti che ha accettato di perdere 300 milioni di euro di accise per non sborsarne 40 necessari a conservare l’efficace funzionamento del meccanismo di riduzione dei prezzi. Insomma, tutto dipende da Roma, secondo l’assessore. Noi, in effetti, abbiamo già fatto sentire
la nostra voce con i colleghi del Pd in Parlamento, ma siamo altrettanto convinti – chiude Alfieri – che, considerati anche gli altri problemi delle province di frontiera, in primis la partita dei frontalieri e dei loro ristorni, il presidente Formigoni ha tutte le motivazioni e, dietro di sé, la forza di una grande regione per poter intervenire, in maniera più efficace, sul Governo centrale”.
e.marletta
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