Varese, multato sul bus “Ma io avevo già timbrato”

VARESE (e. rom.) Il verbale riporta le 15.53 come orario della sanzione. Ma il ragazzo multato esibisce un biglietto obliterato dalla macchinetta esattamente un minuto dopo.

I controllori della Trasporti urbani Varese tornano nell’occhio del ciclone. Questa volta avrebbero “aggiustato” a proprio vantaggio le lancette dell’orologio per poter appioppare una contravvenzione da 40 euro a un utente.

Secondo la ricostruzione di Ricardo Enrique Dios, italiano di origini peruviane, studente di 24 anni residente a Malnate, i controllori erano saliti sul bus della linea C su cui viaggiava alla fermata davanti al Tigros di Giubiano. C’era molta gente sul pullman, rircoda il ragazzo, quindi non era riuscito subito a convalidare il biglietto; però ce l’aveva fatta comunque prima che i controllori bloccassero le obliteratrici.

Tuttavia gli uomini della Tuv lo avevano multato lo stesso, accusandolo di «aver fatto il furbo» e anticipando di un minuto l’orario del verbale. «Alla fermata ho subito un ricatto e un sequestro di persona – sostiene il ragazzo – ho dovuto esibire i documenti sotto minaccia di non scendere dall’autobus». «Io il biglietto l’ho pagato – ribadisce mostrando il tagliando della discordia come prova – non ritengo giusta la sanzione. È solo arroganza, prepotenza e abuso che intendo denunciare alle autorità».

Sono ancora fresche le accuse ai controllori della Tuv da parte di un altro studente, lui sì preso senza biglietto. Nonostante la sua volontà di pagare la multa (così dice lui) sarebbe stato strattonato e spinto contro uno dei pali che permettono ai passeggeri del bus di reggersi durante la marcia, rimediando una forte contusione a una spalla e a un gomito.

e.marletta

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