VALLE OLONA Avrebbe abusato della nipotina. Tre volte, forse quattro. Così un quarantenne è stato arrestato dai carabinieri di Busto Arsizio. La misura di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Nicoletta Guerrero su richiesta del sostituto procuratore Pasquale Addesso è stata eseguita ieri mattina.
Dopo aver tentato di negare tutto, l’uomo è crollato davanti ai militari. Ma ha ammesso di aver abusato della ragazzina “soltanto” una volta cercando, tra l’altro, di riversare la colpa sulla ragazza denunciando i familiari per diffamazione.
La vittima è una tredicenne residente in Valle Olona: ad abusare di lei l’ancor giovane prozio (è l’ultimo di 7 tra fratelli e sorelle ed è quasi coetaneo della pronipote, madre della ragazzina violentata) che ad inizio luglio aveva chiesto ai genitori dell’adolescente di poter essere ospitato da loro per una decina di giorni. L’uomo, separato e padre di due figli che vivono con la madre, è disoccupato e risiede in provincia di Milano. In passato ha gestito un bar nell’Altomilanese e nel 2006 è stato oggetto delle attenzioni degli uomini della Digos in quanto “ispiratore” di un’associazione nazionalista e autore di un libello tratto dal Mein Kampf di Hitler.
A causa di problemi di salute, l’uomo doveva sottoporsi ad una serie di esami all’ospedale di Busto Arsizio: il quarantenne ha quindi chiesto ospitalità alla pronipote per evitare di viaggiare avanti e indietro spostandosi da casa al nosocomio bustese in continuazione.
L’uomo si è quindi sistemato in Valle. La prima violenza sarebbe accaduta un pomeriggio. A casa c’erano soltanto lui e la vittima: i genitori della ragazzina erano al lavoro e il fratello maggiore della vittima era con gli amici. La tredicenne era sul divano quando l’uomo le si sarebbe buttato, addosso immobilizzandola; quindi le avrebbe sfilato pantaloni e slip e avrebbe avuto con lei un rapporto completo. La ragazzina, illibata sino a quel momento, avrebbe subito la stessa violenza altre due o tre volte: il prozio le avrebbe detto di non dire nulla, che tanto nessuno le avrebbe creduto e anzi i genitori l’avrebbero picchiata credendola una bugiarda. Ma la madre, vedendo la tredicenne cupa e strana, è riuscita a farsi raccontare ogni cosa.
Subito è scattata la denuncia e il quarantenne, in un folle tentativo di discolparsi, ha querelato i familiari per diffamazione. L’indagine, invece, ha portato il gip a firmare un’ordinanza di custodia in carcere. L’uomo alla fine è crollato dicendo, però, di aver abusato della tredicenne una “sola” volta. E solo perché lei aveva iniziato a parlargli di sesso, a raccontargli cosa si diceva a scuola. Quasi fosse stata la tredicenne a provocarlo; lui, a quel punto, avrebbe perso il controllo ritrovandosi sopra la ragazzina senza più riuscire a fermarsi.
Simona Carnaghi
e.marletta
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