Roma, 3 feb. (Apcom) – Antonio Di Pietro considera “un atto
dovuto” l’iscrizione del suo nome da parte della Procura di Roma
per le frasi su Giorgio Napolitano pronunciate alla
manifestazione di piazza Farnese e si dice certo che presto sarà
iscritto fra gli indagati per calunnia anche il Presidente delle
Camere Penali Oreste Dominioni, autore della denuncia nei suoi
confronti.
“Bene ha fatto – commenta Di Pietro l’atto giudiziario – la
Procura di Roma ad iscrivere, come atto dovuto, la denuncia
presentata dall’avvocato Dominioni, allo stesso tempo Presidente
dell’Unione delle Camere Penali e legale della famiglia
Berlusconi. La Procura farà altrettanto bene quando iscriverà il
nome di Dominioni e di chi, insieme a lui, mi ha calunniato sulla
falsa presupposizione che io abbia offeso il Capo dello Stato.
Una persona di tale levatura culturale e preparazione
professionale dovrebbe sapere che è un grave errore affidarsi a
ricostruzioni giornalistiche sommarie, piuttosto che accertare
prima quel che è successo realmente. Io porterò con me, come
testimoni, oltre 200 mila persone che, attraverso la diretta
streaming, hanno assistito al mio intervento. L’avvocato
Dominioni porterà solo un generico ‘sentito dire'”.
“Ma, forse, la verità – conclude Di Pietro- è molto più banale:
chi ha fatto quelle denunce non intende perseguire un fine di
giustizia, ma soltanto fare un favore ai propri clienti. Spiace
che, per fare ciò, abbia coinvolto un’importante istituzione
quale quella dell’Unione delle Camere Penali”.
Tor
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