L’assessore Cattaneo e la manovra “Devastante, colpa della Lega”

L’assessore Cattaneo e la manovra “Devastante, colpa della Lega”

VARESE (f.man.) «È vero che la manovra-bis sarà un massacro, ma sarebbe andata diversamente se la posizione della Lega non fosse stata più ideologica ed elettorale che non attenta alle reali esigenze del Paese». Il massacro insomma si poteva evitare, secondo l’assessore regionale Raffaele Cattaneo (Pdl).

Partiamo dal «massacro»: come si tradurrà nelle vostre scelte in Regione?
Sono stati decretati 9 miliardi di tagli agli enti locali nei prossimi due anni, che non sono sostitutivi ma aggiuntivi ai 4 miliardi di tagli del 2010 e ai 2 previsti dalla prima manovra varata a luglio. È ovvio che più si tagli agli enti locali e più di tagliano servizi diretti ai cittadini: si scrive «taglio a comuni e province» e si legge «tagli alle scuole materne, alle case di riposo, all’assistenza ai malati, al trasporto pubblico». Avevo espresso soddisfazione solo un mese fa perché la prima manovra non comportava un taglio ulteriore al trasporto pubblico, ma adesso un timore di dover arrivare a nuovi tagli ce l’ho.

Formigoni dice che è la tomba del federalismo, concorda?
Se azzero i trasferimenti, non capisco più perché pago le imposte. Il federalismo si traduce in quote dei trasferimenti statali che vengono passate agli enti locali: se questo non avviene ma avviene il contrario, cioè che agli enti locali vengono tagliati i trasferimenti, non esiste più il federalismo perché viene a mancare l’essenza dei decreti. Piuttosto non capisco perché la Lega salga sulle barricate ogni volta che Formigoni mette in campo una critica; ha fatto una polemica ecumenica prima che politica. E’ ovvio che il Paese deve far fronte alla crisi e intervenire con una manovra drastica e pesante, ma è importante farlo in modo equo.

Come si potevano trovare soldi in modo «equo»?
Non sono così sicuro che la difesa a oltranza delle pensioni sia una cosa così giusta. Soltanto portare l’età pensionabile di tutti a 67 anni, avrebbe permesso di recuperare 80 miliardi a fronte di una manovra da 45: è quasi il doppio. Significava avere soldi per gli investimenti, e significava nell’immediato evitare l’effetto depressivo che invece adesso sconteremo. Anche la difesa a tutti i costi dell’età pensionabile delle donne per non portarla a 65 anni nel privato non ha senso, quando nel pubblico è già così. I sindaci leghisti dicono che per gli enti locali sarà un massacro, ma mi sembra che la Lega abbia alzato una barriera ideologica per difendere interessi elettorali più che per l’interesse reale del Paese.

e.marletta

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