Roma, 3 feb. (Apcom) – L’orientamento del Pd deve essere
“vincolante per tutti”. Il segretario del Pd, secondo quanto
riferiscono, ha fatto un chiaro richiamo alla disciplina di
partito, concludendo la riunione del gruppo democratico di
Montecitorio che ha dato il via libera allo sbarramento del 4%
per le europee: “Dobbiamo dare prova di serietà. Se prendiamo un
orientamento deve essere quello e valere per tutti”. Il
segretario democratico ha quindi sollevato forti perplessità
sull’emendamento presentato da Ugo Sposetti per garantire
comunque i rimborsi elettorali ai partiti che raggiungono l’1%,
anche se non ammessi all’europarlamento: “Stiamo attenti, è un
tema che richiede un approfondimento perché qui sì che si rischia
l’effetto indulto”.
Veltroni difende quindi l’accordo dalle accuse arrivate in questi
giorni dai piccoli partiti: “Dire che la soglia del 4 per cento è
un attacco alla democrazia è dire una cosa che non sta nè in
cielo nè in terra. La stessa soglia c’era nel Mattarellum e ora
nella legge attuale per i partiti singoli. Poi c’è una soglia di
sbarramento, anche più alta, nella stragrande maggioranza dei
Paesi europei. Che vuol dire che in tutti i Paesi non c’è
democrazia?”.
Peraltro, ha continuato il segretario rivolgendosi al fronte
interno al Pd, l’intesa è frutto di “un’ampia e approfondita
riflessione” ed è stata raggiunta “nel modo più nitido”,
attraverso “l’approvazione in Parlamento di un’intesa tra tutte
le forze politiche sulle regole del gioco”. Il che, ha
sottolineato Veltroni, “conferma la nostra linea politica, che
si muove lungo l’asse del conflitto anche aspro verso il
programma e i provvedimenti del governo, ma ricerca la
convergenza sulle regole del gioco”.
Adm
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