"Rimanere unitiper battere la crisi"

"Rimanere unitiper battere la crisi"

VARESE Varese metta in campo la stessa coesione e la generosità manifestata per il terremoto anche per affrontare la crisi economica. È l’auspicio giunto ieri dal prefetto Simonetta Vaccari, in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica nel capoluogo. Una cerimonia all’insegna della sobrietà, come richiesto dallo stesso presidente della Repubblica, ma di grande partecipazione, ufficializzata dai rappresentanti di tutte le autorità civili, militari e religiose della provincia, ed anche del ministro Roberto Maroni, che ha scelto di celebrare il 2 giugno a Varese al posto della sfilata romana di via dei Fori Imperiali.

La mattinata si è aperta alle 10.30 con l’alzabandiera e la deposizione delle corone al monumento ai caduti di piazza Repubblica. Insieme al Prefetto e al Ministro, erano presenti il vicepresidente del Senato Rosi Mauro, il sindaco di Varese Attilio Fontana, il presidente della Provincia Dario Galli, il deputato Daniele Marantelli, il direttore dell’ufficio scolastico provinciale Claudio Merletti, i rappresentanti provinciali di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, delle Forze Armate, delle associazioni combattenti e delle associazioni d’arma, ma anche il prevosto Gilberto Donnini, molti amministratori regionali, provinciali e comunali, davanti a un pubblico di diverse centinaia di persone. Le celebrazioni sono proseguite nell’aula magna dell’università dell’Insubria, introdotte dall’inno nazionale suonato dall’Orchestra giovanile studentesca. Nonostante la capienza, per la grande partecipazione di famiglie e studenti, la sala non è riuscita a contenere tutti.

Prima di passare alle premiazioni degli studenti distinti per impegno civile e delle benemerenze, il prefetto ha letto il messaggio di saluto del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha ricordato l’importanza di solidarietà e coesione sociale, dopo il terremoto in Abruzzo: «Dalla nostra provincia c’è stato veramente un grande slancio partecipativo: vorrei ricordare i Vigili del Fuoco di Varese partiti nell’immediato, l’amministrazione provinciale di Varese con le

squadre di tecnici messe a disposizione anche di numerosi comuni, i radioamatori e le tante iniziative del volontariato di protezione civile» ha detto Simonetta Vaccari, leggendo nel messaggio del presidente della Repubblica un auspicio per il futuro: «Che lo stesso spirito di forte coesione e di generosità, manifestato per il terremoto possa essere messo in campo anche per affrontare il difficile momento economico che il paese sta vivendo».

Secondo il prefetto, infatti, per l’Abruzzo, la provincia di Varese ha mostrato esempi concreti di impegno e solidarietà: «Fatti, non parole retoriche che testimoniano la vitalità della nostra coscienza civile e della identità nazionale, oggi valorizzata dal ruolo degli enti locali e da un sistema di Governo ispirato ad un avanzato pluralismo autonomistico». Ricordando l’entrata in vigore dallo scorso 21 maggio della legge sul federalismo fiscale, così Simonetta Vaccari ha sottolineato «la necessità di moduli operativi che coinvolgano tutte le componenti politiche e sociali per realizzare concreti momenti di confronto e di raccordo anche propositivi nei confronti dell’azione di Governo». In poche parole: «C’è sempre più bisogno di una cooperazione interistituzionale. E la Prefettura, il Prefetto per sua missione, deve garantire questa risposta coordinata ai problemi, anche per prevenire conflitti sociali».
Varese, secondo il prefetto, può già vantare esempi di cooperazione istituzionale virtuosa, come i comitati provinciali dell’ordine e sicurezza, il tavolo sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, il tavolo sulla sicurezza stradale, i consigli territoriali per l’immigrazione «ed ora anche il tavolo per il monitoraggio del credito con la partecipazione di rappresentanti del mondo bancario (Abi, Banca d’Italia) delle associazioni di categoria e dei lavoratori».
Piero Orlando

e.marletta

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