Roma, 17 ago. (TMNews) – Una manovra fatta di “tagli discrezionali e indiscriminati”, ma che “lascia intatti i privilegi della politica nella pubblica amministrazione, come il nuovo e immotivato spoil system della dirigenza pubblica e il proliferare senza freni di dirigenti di nomina politica”. E’ quanto denuncia il responsabile del dipartimento settori pubblici della Cgil, Michele Gentile.
Il dirigente sindacale punta il dito contro un Governo che “si trincera dietro la lettera della Bce: non svelandone i contenuti alimenta i sospetti che l’abbia usata per le sue piccole vendette contro tutto ciò che è pubblico, accanendosi per la quarta volta in tre anni contro i lavoratori pubblici ma certamente non contro tutti”.
Secondo Gentile nel decreto rimangono alcuni privilegi. “Non credo che nella lettera – osserva – si affermasse l’esigenza ‘urgente e indifferibile’ di procedere all’ennesimo, immotivato e generalizzato spoil system della dirigenza pubblica, come invece prevede il decreto; così come non credo che si manifestasse l’esigenza urgente e indifferibile di ‘politica economica’ di rimuovere senza motivazioni dal proprio incarico anticipatamente qualche Prefetto”.
Inoltre, prosegue, “non credo che si dicesse che per ‘problemi di finanza pubblica’ dalla riduzione dei posti dirigenziali si dovessero salvare i dirigenti nominati dalla politica, oppure che l’inaccettabile e illegittimo taglio della tredicesima mensilità possa avvenire senza alcuna regola precisa, ma a discrezione delle amministrazioni. Non credo, infine, che nella lettera si dicesse che per ‘problemi di finanza pubblica’ il Governo possa procedere nella sua iniziativa illegittima ed incostituzionale di raddoppio dei ministeri, a iniziare da quello dell’Economia”.
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