VARESE Se il presidente Antonio Rosati non è ancora uscito allo scoperto, chiudendosi in un fitto silenzio per riflettere sui programmi futuri del club, l’amministratore delegato Enzo Montemurro e il responsabile dell’area tecnica Mauro Milanese hanno già gettato solide fondamenta per il futuro del Varese, individuando il nome del nuovo allenatore.
La panchina biancorossa sta per essere consegnata a Fabrizio Castori, che già al termine della passata stagione sarebbe dovuto essere l’erede di Beppe Sannino. La scelta era caduta, invece, su Benito Carbone, una scommessa durata appena sette partite prima dell’arrivo di Rolando Maran. Quest’ultimo ieri ha rescisso il contratto (a marzo Rosati gli aveva rinnovato la fiducia fino al giugno 2013) e oggi assumerà ufficialmente l’incarico di tecnico del Catania.
Forse già domani – o, comunque, entro venerdì – la dirigenza biancorossa presenterà a stampa e tifosi Castori, che nella sua trentennale carriera non si è fatto mancare nessun campionato, dalla Seconda categoria alla serie B, conquistando molte promozioni, ma non ha mai toccato la serie A.
La scelta di Milanese e Montemurro piace per il carisma dell’allenatore marchigiano. La dirigenza, tuttavia, non intende confermare la notizia e Milanese prende tempo: «Abbiamo appena salutato Maran, permetteteci di riflettere ancora». Montemurro, invece, non esclude il nome di Castori, accostandolo, però, a quelli di altri tecnici.
Insomma, la società non vuole scoprirsi anche per evitare che la trattativa – molto ben avviata – con Castori non cada sul binario morto e, anzi, prosegua fino all’accordo.
Anche il diretto interessato appare cauto: «Non c’è ancora nulla di ufficiale», dice Fabrizio Castori. L’ex guida dell’Ascoli rimanda le altre dichiarazioni: «Sentiamoci fra qualche giorno». A Castori, però, sfugge un ricordo legato al Varese e ai tempi in cui lui non allenava ancora nel calcio professionistico: «Quando ero al Tolentino, nel 1994, ho affrontato per la prima volta i biancorossi nella finale della Coppa Italia di serie D. Perdemmo 1-0 al Franco Ossola e al ritorno il Varese riuscì a pareggiare 0-0, conquistando il trofeo».
Il servizio completo sul giornale di martedì 12 giugno.
Filippo Brusa
s.affolti
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