Quando il teatro fa anche del bene Dai Reattori una mano ai ragazzi disabili

BUSTO ARSIZIO Cosa più del teatro rappresenta la parodia della nostra vita? Il dramma, la comicità, la tragedia e la commedia, sono quattro elementi classici della rappresentazione teatrale che incontriamo sul palcoscenico della nostra vita. Incontri nei quali a volte siamo protagonisti assoluti; altre, solo fuggevoli comparse; ma sempre attori recitanti di un copione di cui ne siamo anche i registi principali. Un privilegio che ci permette di poter scrivere capitoli importanti della nostra esistenza, che ci aiutano a risolvere l’amletico dubbio dell’essere o non essere.Chi ha scelto di “essere” è Luca Rondina, titolare dell’agenzia immobiliare “Re/Max”, società di professionisti immobiliari associati di Busto Arsizio. Rondina ha inventato un nuovo elemento di rappresentazione teatrale: il teatro della solidarietà. Protagonisti sul palcoscenico del teatro Fratello Sole di via D’Azeglio, gli attori della compagnia “I Reattori” che hanno presentato “Taxi a due piazze”, spettacolo di Rau Cooney, diretto dal regista Marco Cirigliano. Il ricavato della serata è stato devoluto alla casa famiglia Asda, un’associazione che si occupa di ragazzi disabili, sita in via Palestro a Busto Arsizio. Una serata davvero straordinaria, tanto per l’eccellente qualità dello

spettacolo, quanto per la significativa la presenza di pubblico.Rondina, visibilmente soddisfatto e orgoglioso di quanto realizzato, non dimentica analoghe iniziative da lui organizzate in precedenza: «Nel passato abbiamo aiutato Abio, associazione che segue i bambini ricoverati in ospedale, poi Telefono azzurro e oggi abbiamo replicato a favore della Casa famiglia Asda, interpretando il nostro motto che dice “aiutare gli altri, divertendosi”».Il presidente della Casa famiglia Gianni Salvati si dice soddisfatto nel costatare la felicità dei suoi ragazzi, che, presenti nelle prime file del teatro, hanno seguito lo spettacolo con grande attenzione e coinvolgimento.Dice Salvati: «Da venti anni seguo questi ragazzi con passione e dedizione, sono la mia ragione di vita e vederli felici è la mia massima aspirazione e soddisfazione, dopo questa prima esperienza con Luca Rondina e questi attori bravissimi, vorrei poter ripetere presto un’identica iniziativa».Infine Cirigliano: «È stata la prima delle quattro serate che ci vedranno protagonisti sul palco di questo teatro e, per noi, questa è certamente la più significativa ed emozionante, perché fare teatro e contemporaneamente aiutare gli altri è qualcosa di speciale che ci rende fieri e orgogliosi».Flavio Vergani

e.romano

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