Lacrime per il partigiano Angelo Choc a Giubiano per l’incidente

Lacrime per il partigiano Angelo
Choc a Giubiano per l’incidente

Angelo Rossi, il fabbro di 87 anni investito sull’autostrada a Uboldo, era uno dei partigiani più anziani dell’Anpi. Conosciuto da tutti anche per i “baffoni” che portava sempre, aveva collaborato a mettere in piedi il bocciodromo del circolo di Giubiano.

Luogo a cui era molto affezionato, tanto che negli ultimi anni vi si recava tutti i giorni, al mattino e al pomeriggio. Prendeva un caffè al bancone e, quando un po’ di zucchero cadeva fuori dalla tazzina, si ammoniva da solo, dicendosi «Angelo stai diventando vecchio». Per gli spostamenti usava la sua Opel Corsa.

Ogni lunedì, quando era chiuso il circolo di Giubiano, lo trascorreva all’Arci Mentasti di via Monte Nero. Ed è stato lì che Angelo Rossi ha passato l’ultimo pomeriggio della sua vita. Alle 18 ha salutato tutti ed è andato in contro al suo destino.

Gli amici, quella sera, avevano dato per scontato che l’anziano partigiano fosse diretto a casa sua, in via Robarello, a Sant’Ambrogio. Grande è stato quindi lo stupore quando si è saputo che l’uomo morto l’autostrada A9, in direzione Como, fosse proprio Angelo Rossi. Stando a quanto accertato dagli uomini della polizia stradale di Busto Arsizio, il pensionato è sceso dall’auto dopo aver accostato allo svincolo di Origgio.

Pare si stesse sbracciando per chiedere aiuto, per chiedere agli altri automobilisti di fermarsi a prestargli soccorso. L’anziano non aveva cellulare, forse per questo è uscito dall’abitacolo.

Alle 22.40, con il buio e la pioggia battente, nessuno è riuscito a vederlo. O meglio l’uomo è stato scorto, ma soltanto all’ultimo istante quando un autotrasportatore di 62 anni, residente ad Arconate, alla guida di un furgone Mercedes Sprinter, non ha potuto più fare nulla per evitare di travolgerlo. La velocità a cui l’impatto si è verificato (si tratta di un’autostrada con limite a 130 chilometri orari) non ha lasciato scampo al partigiano, che è morto sul colpo.

L’autotrasportatore è stato sottoposto ad alcoltest con esito negativo: era sobrio. In fase di accertamento se il furgone viaggiava rispettando o meno i limiti di velocità.

«Angelo non guidava mai alla sera, forse si è disorientato con il buio e ha sbagliato strada – dice , presidente del circolo di Casbeno – È grande il dispiacere. Frequentava il nostro Circolo da anni, una bravissima persona, disponibile a qualsiasi compito».

«Era un compagno molto appassionato al dibattito politico. Democratico e antifascista, Angelo era animato dalla volontà di cercare sempre l’intesa con i suoi interlocutori – afferma , presidente provinciale di Anpi Varese – Era molto amico del comandante di, presidente del fronte della gioventù durante le lotte di resistenza. Angelo faceva parte di un gruppo di “vecchi compagni” che hanno tenuto alta la bandiera dell’antifascismo in questi anni. Una persona ferma e aperta di mente».

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