Dal Natale al falò del Santo Ecco il simbolo della festa

Dal Natale al falò del Santo
Ecco il simbolo della festa

«Impavidi, avanti tutta!». Il falò s’accende e il pino è già arrivato!

Con il suo motto il presidente dei Monelli della Motta, Giuseppe Redaelli, assicura che gli infaticabili organizzatori della sagra di Sant’Antonio non demordono a dispetto della pioggia che cade da ore.

Alle 13 è arrivato persino il pino che, per tradizione, sta sulla sommità della montagna di legna. «Lo portiamo tutti gli anni – spiega Francesco Maletto, che abita proprio nella piazza della chiesa – Non disfiamo l’albero il 6 gennaio, ma aspettiamo fino alla festa di Sant’Antonio».

Assieme all’alberello Francesco mette anche il suo desiderio per 2015: «Spero proprio che l’anno prossimo non piova».

«L’acqua non spaventa i Monelli», commenta ancora il presidente vedendoli impegnati da ore a preparare la catasta e a servire le salamelle ai varesini che, nonostante il maltempo, non hanno voluto perdersi una pausa pranzo deliziosa. In centinaia hanno già lasciato i biglietti di con le loro preghiere per il santo.

Molti passanti e fedeli, invece, si sono informati sulla possibilità che la pira s’accenda, ma i mastri fuochisti assicurano che la fiamma ci sarà. «È impossibile rimandare, la festa di Sant’Antonio è un’istituzione». A chi fosse ancora titubante sul presenziare all’accensione delle 21, Redaelli dà uno stimolo in più «Chi non viene – conclude ridendo – non fa un torto ai Monelli, ma a sant’Antonio in persona». Quindi anche se con gli ombrelli aperti, un passaggio per rendere omaggio al santo è irrinunciabile.

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