Roma, 3 giu. (Apcom) – Il Presidente sudafricano Jacob Zuma ha
lanciato oggi un nuovo appello all’unità nazionale per far fronte
all’incertezza nazionale determinata dalla crisi economica
mondiale. Nel suo primo discorso sullo stato della nazione, Zuma
ha quindi esposto le priorità del suo governo: lotta alla
povertà, tutela dell’occupazione e creazione di 500.000 nuovi
posti di lavoro entro la fine dell’anno, riforme nel settore
dell’istruzione e della sanità e lotta alla criminalità e alla
corruzione.
“Madiba (Nelson Mandela) ci ha insegnato che questo Paese
appartiene a tutti, bianchi e neri – ha detto Zuma davanti al
Parlamento, dove era seduto anche l’ex Presidente Mandela –
lavorare per la riconciliazione e l’unità rimarrà essenziale
nella nostra azione di governo”. Quindi, il Presidente ha
annunciato che “da qui a dicembre 2009 prevediamo di creare circa
500.000 posti di lavoro”. “La creazione di un’occupazione
rispettabile sarà al centro della nostra politica economica e
influenzerà la nostra capacità di attirare investimenti”, ha
aggiunto. Il tasso di disoccupazione ufficiale è del 23,1% in
Sudafrica, prima potenza economica del continente africano, ma
sfiora il 40% secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo
sviluppo economici (Ocse). Zuma, 67 anni, ha quindi ribadito che
la lotta contro la povertà resterà “la pietra angolare” del
programma del nuovo governo, in un Paese dove il 43% della
popolazione vive con meno di due dollari al giorno.
Il Presidente ha riconosciuto che “il rallentamento economico
avrà conseguenze sul ritmo a cui il nostro paese sarà capace di
raccogliere le sfide economiche e sociali, ma questo non
inciderà” sui nostri obiettivi in materia di sviluppo, che
dovranno essere perseguiti “spendendo ogni centesimo con saggezza
e in maniera efficace”.
Il Sudafrica è entrato in recessione per la prima volta negli
ultimi 17 anni. “Dobbiamo agire subito per minimizzare l’impatto
di questo rallentamento sulle persone più vulnerabili”, ha
sottolineato Zuma, precisando che il governo ha già identificato
i settori guida del rilancio economico, quali “l’automobile, il
chimico, la fabbricazione di metalli, il turismo, il tessile come
la silvicoltura”. “In più – ha aggiunto – dovremo prestare
attenzione ai servizi, al settore manifatturiero e all’edilizia
per creare posti di lavoro”.
Zuma ha infine ricordato che ci sono “comunità senza acqua
potabile”, che mancano “alloggi rispettabili o impianti sanitari
a norma” e che “i bambini non hanno i mezzi per avere una buona
istruzione”. Il governo si è quindi impegnato a “dare
applicazione” al programma di sviluppo delle infrastrutture,
previsto nella legge di bilancio approvata all’inizio dell’anno,
che dovrebbe costare 787 miliardi di rand (98 miliardi di
dollari, 70 miliardi di euro). Il programma prevede la
costruzione di scuole, il rafforzamento dei trasporti pubblici e
degli impianti sanitari. Per quanto riguarda la riforma del
sistema scolastico, Zuma ha invitato “insegnanti, studenti e
genitori a collaborare con il governo per dare vita a centri di
eccellenza”.
Sim
MAZ
© riproduzione riservata










