Roma, 29 ago. (TMNews) – Benzina più cara di un centesimo al litro se l’Iva salirà al 21%. L’incremento dell’Iva, infatti, andrebbe a gravare sui consumatori sia direttamente (oltre 1 centesimo al litro sui rifornimenti di benzina e diesel) che indirettamente (per un innalzamento dei costi di trasporto legati a tutti gli altri beni). A stimarlo è Quotidiano Energia.
La misura andrebbe però ad aggiungersi “all’aumento della tassazione sui carburanti tra aprile e luglio a favore di Fus, cinema e interventi culturali oltre che dell’emergenza umanitaria per le ondate di immigrati dal Nord Africa: parliamo di oltre 7 centesimi/litro considerando tre interventi sulle accise e l’effetto moltiplicatore dell’Iva (che, vale la pena ricordarlo, grava non solo sul prezzo industriale ma anche sulla stessa accisa – dunque, un’imposta su un’altra imposta)”. La manovra di luglio, tra l’altro, ha reso strutturale il rincaro pro-Libia che sarebbe dovuto terminare a fine anno.
Mlp
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