Diffamazione: Comi “salva” Con lo scudo dell’immunità

Diffamazione: Comi “salva”
Con lo scudo dell’immunità

A processo a Ferrara per diffamazione aggravata: ma per Lara Comi c’è lo “scudo” dell’immunità da europarlamentare.

L’esponente varesina di Forza Italia un anno fa aveva rivolto pesanti accuse, in diretta tv dagli studi di “Servizio Pubblico”, contro , candidato alle elezioni politiche per Rivoluzione Civile, la lista di . «Interveniva come parlamentare europeo e si è immediatamente scusata» la motivazione con cui la commissione giuridica di Bruxelles ha accolto la richiesta di «difesa dell’immunità e dei privilegi» di di fronte al procedimento penale e civile avviato a Ferrara per diffamazione aggravata.

Soffritti, dirigente nazionale dei Comunisti Italiani ed ex sindaco di Ferrara, cui erano state attribuite nel talk show di collusioni mafiose, condanne e responsabilità nel fallimento della Coopcostruttori del tutto prive di fondamento, ha chiesto all’attuale coordinatrice provinciale di Forza Italia un risarcimento danni per la bella cifra di 750mila euro.

Ma Comi sostiene di essere «intervenuta nelle vesti di membro del Parlamento europeo e di aver parlato di appalti pubblici, tematica di pubblico interesse e di cui la stessa si è sempre occupata nell’ambito della sua attività al Parlamento europeo».

La plenaria di Strasburgo le ha dato ragione, con un voto ad alzata di mano a larga maggioranza a favore dell’immunità, dopo che l’esponente di Forza Italia aveva già ottenuto l’approvazione della sua richiesta in commissione giuridica, con il voto favorevole dei colleghi di tra cui il leghista di Busto Arsizio . L’immunità eviterà alla Comi il processo.

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