Varesecinema, prima polemica “Che delusione, poca qualità”

Varesecinema, prima polemica
“Che delusione, poca qualità”

VARESE (f.man.) Uno «scadente cineforum di retrospettiva», al costo di 50 mila euro. Giudizio alquanto critico di Andrea Civati, giovane consigliere del Pd, sull’evento che venerdì e sabato prossimo farà vivere le piazze della città portandoci film ed eventi collaterali: «Assomiglia più a un cineforum di un campeggio della riviera romagnola dove è necessario “dare qualcosa da fare” ai turisti. Sarebbe stato meglio non farlo del tutto».

Varesecinema, così si chiama l’iniziativa, era stata proposta per la prima volta l’anno scorso e si è confermata quest’anno per una seconda edizione. Un ritorno più in economia rispetto all’esordio, che, complice il concerto di Nicola Piovani ai Giardini Estensi, era costato oltre 100 mila euro, ridotti però a meno di 30 mila a carico del Comune grazie agli sponsor e al cospicuo finanziamento della Regione.

Quest’anno invece il bilancio prevede “solo” 50 mila euro, ma tutti spesati con i soldi di Palazzo Estense. «Il programma è lì da vedere e da giudicare», dice Civati: «E’ un mix di film d’epoca e di film usciti nella passata stagione. “Sono fotogenico” (1980), con Renato Pozzetto ed Edwige Fenech, e “Un amore di donna” (1988); le due pellicole più recenti, “Immaturi” (Gennaio 2011) e “Benvenuti al Sud”, anch’esso di qualche mese fa. Chiude un concerto di Ron, special guest della kermesse».

Gli ospiti del cosiddetto “talk show”, un dibattito che andrà in scena in piazza Podestà alle 18, invece saranno gli stessi dell’anno scorso. «Tra l’altro – osserva – a dimostrazione dell’impegno nel valorizzare l’iniziativa, è impossibile trovare sul sito del Comune il programma completo. Ciò che è certo è che manca di idea e, appunto, di prospettiva. L’ambizione culturale e il progetto sfuggono completamente da questo progetto».

Considerando il costo dell’operazione a carico del Comune, la conclusione di Civati è che sarebbe stato opportuno spendere diversamente quei soldi. «Sono 50 mila euro, non è una cifra esorbitante ma non sono nemmeno briciole in tempi di tagli ai servizi degli enti locali. Eppure sono convinto che le energie e la capacità per valorizzare l’offerta culturale varesina ci siano, basterebbe la volontà e l’umiltà di coinvolgere le tante associazioni sul territorio a cui non mancano le idee per arrivare anche ad un investimento economico di questa entità».

e.marletta

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