Ristoranti e hotel di Busto Ecco la pagella di Tripadvisor

BUSTO ARSIZIO Tripadvisor, «il portale di viaggi più grande del mondo», divide da sempre in due fazioni la schiera dei consumatori. C’è chi lo considera un’indispensabile bussola attraverso cui orientarsi nel mare magnum dell’offerta di alberghi e ristoranti e chi, al contrario, ritiene che le recensioni degli utenti del sito – che spesso contengono giudizi diametralmente opposti tra loro – siano

scarsamente affidabili. Intanto, dando un’occhiata al portale, scopriamo che sono moltissime le recensioni che riguardano anche i locali bustocchi. Nella categoria «alberghi», troviamo al primo posto – ottenuto facendo la media dei giudizi degli utenti – l’hotel Hortensia di via Adua, che precede sul podio il «Bacco, Tabacco e Venere» di via Lonate e l’hotel Pineta, situato in via Sempione 150.

All’hotel Hortensia, comunque, nonostante i riscontri lusinghieri, non sembrano fare particolare affidamento sulle recensioni degli utenti di Tripadvisor: «A nostro giudizio quel tipo di recensioni contano poco – fanno sapere laconicamente dall’albergo primo classificato – In ogni caso, le persone si devono rendere conto di persona della qualità di un albergo».

Decisamente più fiducioso nell’utilità di Tripadvisor è Alessandro «Axel» Barzaghi, titolare del Rosso di Sera, locale primo classificato nella categoria dei ristoranti. «Conosco bene Tripadvisor e mi sembra uno strumento utile per orientarsi – spiega Barzaghi – Mi capita anche di parlare con clienti che scrivono recensioni sul

mio locale. A loro dico sempre di scrivere quelle che sono state le loro emozioni, sia quelle positive che quelle negative, perché la perfezione, parliamoci chiaro, non esiste da nessuna parte. È successo anche che nel mio locale arrivassero dei clienti attirati dalle recensioni positive lette sul portale».

Tripadvisor, su cui si può scrivere gratis (a differenza di altri portali simili) offre comunque l’opportunità ai gestori dei locali di replicare alle recensioni negative. Una possibilità che Barzaghi sfrutta: «Bisogna sempre distinguere le critiche costruttive dalle falsità – premette lo chef – Le prime sono sempre ben accette e, sul sito, ringrazio chi fa delle osservazioni utili per migliorare il locale. Diverso è il caso di chi scrive cose non vere, dimostrando anche di non aver mai messo piede nel locale. Mi è capitato di leggere una recensione in cui erano contenute delle evidenti falsità riguardo ai prezzi. Sicuramente quella persona non aveva mai mangiato da noi». Malgrado questi elementi di disturbo (non così rari secondo gli albergatori della Liguria, che si sono apertamente schierati contro l’anonimato delle recensioni), Barzaghi promuove il portale: «Io credo che sia uno strumento affidabile almeno all’80-90% – sottolinea il ristoratore – È vero che ci sono, a volte, delle palesi disparità di giudizio, ma un consiglio che posso dare, a questo proposito, è quello di scartare le recensioni contenenti voti troppo alti o bassi e di prestare particolare attenzione a quelli un po’ più equilibrati». Sul podio dei ristoranti bustocchi, il Rosso di Sera di corso XX Settembre precede la Trattoria del Municipio di via Zappellini e I Cinque Campanili di via Maino.

Francesco Inguscio

e.marletta

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