Niente arresto per baby spacciatori Allarme dell’Asl: «Giovani a rischio»

Niente arresto per  baby spacciatori
Allarme dell’Asl: «Giovani a rischio»

Decreto svuota carceri con baco: le modifiche della legge sulla droga immunizzano i minori dall’arresto per spaccio in caso di lieve entità.

«I nostri ragazzi rischiano di finire nel mirino dei grandi: se vuoi la droga allora spacci per me. Tanto non possono farti quasi nulla». , direttore del dipartimento Dipendenze dell’Asl di Varese sintetizza così il pensiero di chi, dello spaccio, ha fatto il proprio business da decine di migliaia di euro.

«Innegabilmente il rischio potenziale è reale – spiega Marino – Parliamo di persone che vivono di illegalità. Non hanno scrupoli. In questa falla vedranno un’opportunità. E Varese è terreno fertile».

L’analisi di Marino si basa su dati concreti: il primo spinello in provincia si fuma tra gli 11 e i 12 anni. Il 13% dei minori che varca la soglia di una scuola superiore per la prima volta dichiara di fare uso di marijuana.

La prima sniffata di coca è a 14 anni e a 19 il 17% dei nostri ragazzi consuma coca in modo abituale. Un vizio costoso, quello della droga. Che spacciatori e organizzazioni criminali potrebbero decidere di far pagare così: costringere i minori a spacciare per loro quasi senza rischio. Perché la modifica del comm a 5 della norma sullo spaccio abbassa a cinque anni la pena massima in caso di lieve entità. Detenzione cautelare o applicazione di misure di custodia cautelare sono fattibili per reati con pene massime non inferiori ai cinque anni.

La minore età è forte attenuante che questo massimale lo abbassa sensibilmente.

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