VARESE Una bella festa in musica che, improvvisamente, si è trasformata in una tragedia quando uno degli artisti coinvolti, appena terminata la sua esibizione, ha accusato un malore di fianco al palco e, nonostante gli sforzi dell’équipe del 118 è morto nella notte a Varese per un arresto cardiaco. È accaduto domenica sera alla festa del Gruppo giovani in piazza Giovanni da Caverzasio a Valmorea (Como). Francesco Sanvito, 54 anni, cantante, chitarrista e tastierista, nato in città – rione di Bizzozero – ma negli ultimi anni residente a Uggiate Trevano (Como), aveva raggiunto sul palcoscenico amici come Filippo Andreani e Luca Ghielmetti. È stato proprio quest’ultimo a presentare “Cecco” con parole di grandissimo affetto: «Ci siamo conosciuti alla fine degli anni Settanta, quando si litigava con i genitori perché ci comprassero una chitarra». Poi aveva lasciato che l’amico Francesco interpretasse da par suo due toccanti versioni di “Tu si ‘na cosa grande” di Modugno e “È la musica” di Andrea Mingardi: quest’ultima un vero e proprio inno alla professione che Sanvito aveva scelto per la vita.
«La musica si è impadronita di me ancora prima che io capissi bene cosa fosse – si legge nell’autobiografia postata sulla sua pagina web – ma con il tempo, come tutti i grandi amori, ho avuto l’assoluta certezza che non mi sarei mai separato da lei, scoprendone passo dopo passo l’infinita e grandiosa possibilità di comunicare sensazioni e sentimenti». E, sempre scorrendo il sito, si trova un calendario fittissimo di date negli ultimi mesi, nel varesotto, nel milanese e anche in Ticino. «È stato tra i primissimi ad appassionarsi a un certo tipo di musica – ricorda ancora Ghielmetti – quello che ci ha fatto conoscere nomi come Area, Weather Report, i dischi jazz di Santana. Ci eravamo incontrati di recente per caso, in una pizzeria».Sanvito era sofferente di cuore, aveva già subito un intervento, ma ieri, complice anche il fortissimo vento freddo che si era alzato all’improvviso, tanti hanno pensato che si trattasse di una congestione, di qualcosa di meno grave. Invece, dopo essere stato trasportato all’ospedale di Circolo, le sue condizioni si sono aggravate.
s.bartolini
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