“Comuni spa”: la carica delle 70 Quando il sindaco è imprenditore

“Comuni spa”: la carica delle 70
Quando il sindaco è imprenditore

Ci sono i servizi “classici”, come l’acqua e il gas. Negli anni si sono aggiunti i rifiuti, le farmacie e la tutela ambientale.

Fino ad arrivare alla formazione professionale e alla ristorazione: fanno di tutto le 69 società partecipate dai Comuni della provincia di Varese.

Aspem, Agesp e Amsc: nomi familiari per i cittadini di Varese, Busto Arsizio e Gallarate. Sono le ex municipalizzate suddivise in diverse società quando una normativa in costante evoluzione ha imposto di separare la proprietà delle reti, come l’acquedotto e le condotte del metano, dalla gestione dei servizi. E così sono nate

Aspem spa, Aspem Reti e Aspem Energia nel capoluogo, mentre a Busto crescevano Agesp spa, Agesp Servizi ed Agesp Energia. Quest’ultima capace lo scorso anno, in cordata con altre aziende, di acquistare per 12 milioni Amsc Commerciale Gas dalla gallaratese Amsc, la quale a sua volta aveva riassorbito nel 2012 Amsc Impianti&Servizi.

Ma le partecipate non riguardano solo le grandi città. Persino Duno, che con i suoi 150 abitanti è il comune più piccolo della provincia, possiede delle quote di Valcuvia Servizi, srl che si occupa della nettezza urbana nell’omonima valle e che nel 2012 ha perso 21mila euro. Un dato va però riconosciuto: la maggior parte delle partecipate del Varesotto chiude i bilanci in attivo, fossero anche i 17 euro registrati dalla Geasc di Fagnano Olona a fine 2012. L’azienda si occupa di farmacie, ristorazione scolastica, illuminazione votiva e rifiuti. E, grazie ad una convenzione con l’ospedale di Busto Arsizio, anche di un centro prelievi.

Uno dei settori che più impegna le aziende “comunali” è quello dei rifiuti. Oltre a quelle delle tre principali città, ci sono consorzi come Coinger, che riunisce 25 comuni del medio Varesotto, o Sieco, realtà controllata da Cassano Magnago, Castelseprio, Castellanza, Caronno Varesino e Lonate Ceppino.

Tra il Basso Varesotto e l’Alto milanese è attiva Accam, società per azioni che gestisce l’inceneritore di Borsano e che ha chiuso il 2012 con un utile di 62mila euro. Ne ha persi invece ottomila la Gestione impianti ecologici, attiva nelle valli a Nord del capoluogo.

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