VARESE (c.fra.) Le compresse magiche, distribuite in bustine firmate, numerate e certificate come “art work”, prodotto artistico, sono di vari tipi: per vincere al Superenalotto e a poker o per diventare re Mida, trasformando in oro ciò che si tocca.
L’intento della trovata è dichiaratamente umoristico: «L’arte, secondo me, deve essere anche divertimento – dice Crugnola – e con i miei lavori voglio far riflettere con il sorriso sul tema del denaro e del potere che ha sulla gente». Perché nella nostra società, secondo l’artista varesino, i soldi sembrano l’unica risposta a ogni problema. «Non importa se le mie pillole sono un inganno dichiarato – aggiunge Crugnola-Hide – per un attimo si ha l’illusione di aver raggiunto la felicità e la serenità che solo il denaro sembra poter dare».
Il denaro e l’illusione del suo potere è il filo conduttore dell’attività artistica di Crugnola: lo scorso anno fece scalpore una sua mostra nelle Sale Nicolini a Varese, dove i visitatori venivano accolti da una montagna di (finti) dollari, in cui era possibile tuffarsi. «E qui ho potuto veder realizzato il senso delle mie opere – racconta – perché c’era chi si tuffava nei dollari giocando, ma anche qualche visitatore che, nonostante sapesse che i dollari erano finti, si è intascato qualche banconota. Una tentazione irresistibile».
I soldi come panacea di tutti i mali: ecco il perché delle pillole. «Siamo tutti alla ricerca della felicità facile – conclude l’artista – la mia vuole essere una rivalsa nei confronti di chi ci prende in giro ogni giorno garantendoci di “vincere facile”, con una promessa di felicità sottoforma di denaro, e in realtà ci fa versare una tassa volontaria allo Stato».
e.marletta
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