Stop alle slot, la Lega Nord chiede una moratoria di dodici mesi sul gioco d’azzardo legalizzato.
«Accedere al gioco è diventato troppo abbordabile» sostiene il senatore del Carroccio , che è riuscito ad infilare la discussione della mozione presentata insieme ai colleghi del gruppo leghista già nella prima seduta di riapertura di palazzo Madama il prossimo 4 settembre.
I dati sono allarmanti: in provincia di Varese quasi il 5% del reddito disponibile viene “bruciato” nel gioco d’azzardo. A riferirlo è la ricerca della Camera di Commercio di Roma sull’indebitamento patologico e il rischio usura, che piazza Varese nel “terzo” di Italia più esposto al gioco: siamo solo in posizione numero 70 in Italia (su 103 province) nella graduatoria di virtuosità per quel che riguarda il “consumo dissipatorio” di reddito in gioco d’azzardo.
Il 4,90% del reddito disponibile dei varesini finisce nel gioco, in una graduatoria che vede Pavia al primo posto con oltre l’11% di consumo dissipato nell’azzardo.
Agli effetti della ricerca questo dato pesa negativamente sull’incidenza del rischio usura, visto che le perdite nell’azzardo e la possibilità di finire nel giro criminale degli “strozzini” sono direttamente connesse.
Ecco perché è da Varese che parte la crociata contro la diffusione delle slot machines. Dopo l’invito del sindaco del capoluogo ad una nuova legge che “armi” i Comuni per limitare le macchinette del gioco e l’impegno del governatore per una legge regionale “no slot”, anche in Parlamento comincia a muoversi qualcosa. Un altro leghista, il senatore Candiani, già autore di un’ordinanza contro le slot machine vicino alle scuole quando era sindaco di Tradate, prova a suonare la sveglia al Governo con una mozione che verrà discussa il primo giorno di riapertura di Palazzo Madama, al punto 2 dell’ordine del giorno della seduta di mercoledì 4 settembre.
La mozione, sottoscritta dall’intero gruppo del Carroccio al Senato, «impegna il Governo Letta a varare in tempi rapidi, anche attraverso l’utilizzo di strumenti normativi d’urgenza, una moratoria di dodici mesi sul gioco d’azzardo online e sui sistemi di gioco d’azzardo elettronico in luoghi pubblici e aperti al pubblico».
Il perché lo spiega lo stesso Candiani: «Ormai non è più l’Aga Khan che si gioca i soldi al casinò, ma è gente che cerca la fortuna per pochi soldi – sottolinea il senatore – il problema è che qui da noi il gioco d’azzardo è diventato troppo abbordabile, mentre noi chiediamo che si instauri un sistema simile a quello che c‘è in Svizzera, dove da un lato ci sono molti più casinò, ma dall’altro hanno anche dei filtri e la presenza di un’assistenza psicologica continua, in grado di prevenire in qualche modo il rischio di abusi».
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