G7/ Tra tensioni mercati a Marsiglia vertice G7 Finanze

Roma, 9 set. (TMNews) – Sul finire di una estate ad altissima tensione sui mercati, i responsabili economici dei maggiori paesi avanzati del G7 si ritroveranno da oggi per un vertice a Marsiglia, in Francia. Ma a fronte dei crescenti timori di rallentamento della ripresa, se non di ricaduta in recessione, i governi si trovano privi di grandi margini di manovra, trovandosi nella necessità di risanare i bilanci con difficili cure di austerità, divenute impellenti specialmente in Europa.

L’incontro potrebbe allora divenire occasione almeno per ricercare quel coordinamento che si era visto nel 2008, in riposta al peggioramento della crisi seguita al crack di Lehman Brothers, episodio che proprio ora viene continuamente evocato. E’ opinione condivisa che l’agire coordinato dei paesi sulla tempesta finanziaria abbia consentito di contenere le ricadute negative sull’economia reale.

Intanto sulla crisi ancora una volta sono chiamate in causa le Banche centrali, che pure non sembrano anch’esse avere tutte queste munizioni. Negli Stati Uniti la Federal Reserve avendo i tassi di interesse già a zero da anni non ha potuto fare altro su questo versante che affermare la sua intenzione di lasciarli a questi livelli ridotti – e tendenzialmente favorevoli alla crescita

economica – per un periodo prolungato. Intanto l’aggravarsi delle tensioni di Borsa e i segnali di frenata dell’economia hanno rafforzato le attese che la Fed possa lanciare un nuovo programma di acquisti di titoli di Stato, finanziati tramite l’emissione di nuova moneta (Quantitative Easing). Sarebbe la terza tornata di manovre di questo tipo e sulla cui efficacia non mancano gli scetticismi tra gli osservatori.

Nell’area euro la Bce non ha mai operato con questi strumenti, e il suo programma di acquisti di titoli di Stato, recentemente riavviato in risposta alle tensioni che si stavano estendendo a Italia e Spagna, viene effettuato drenando liquidità equivalenti dal mercato (a differenza di quanto fatto dalla Fed negli Usa). Quanto agli strumenti classici della politica monetaria, l’Eurotower ha mantenuto i tassi di interesse a livelli ridotti mentre garantiva liquidità ai mercati. Peraltro a fronte dei crescenti rischi inflazionistici dei mesi scorsi aveva anche iniziato una manovra rialzista, portando i tassi dall’1 all’1,5 per cento. Ma ora riconosce un indebolimento della ripresa e dei rischi inflattivi, quadro che potrebbe determinare una correzione di rotta sui tassi, quantomento un arresto dei rialzi.

Altro tema in agenda è quello della collaborazione con i paesi del mondo arabo, dopo i diffusi episodi di tensioni sociali e gli sconvolgimenti di regimi, tra richieste interne di democrazia, che hanno coinvolto diversi Stati dell’area. Il G7 include Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada e agli incontri a Marsiglia l’Italia sarà rappresentata dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e dal governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi.

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