Sono quasi duemila gli iscritti ai test di ingresso all’università dell’Insubria che si candidano a frequentare i corsi di laurea a numero chiuso.
Principalmente per il settore sanitario e medico (che registra 1.009 e 719 iscritti per 493 posti totali), cui segue il corso di Scienze Motorie (238 per 90 posti, ma si tenga conto che a ciascun corso ne va aggiunto uno per studenti non comunitari residenti all’estero). Si comincia proprio con i test per l’accesso a quest’ultimo, la prima prova è il 3 settembre, prove pratiche il 12 e il 13.
Seguiranno poi quelli per le professioni sanitarie, 4 settembre, e per l’ambito medicina, chirurgia e odontoiatria il 9. Sono nuove le modalità di iscrizione ai test, da quest’anno si effettuano attraverso il sito del Miur (www.universitaly.it), sito già esistente dalla scorsa stagione e che oggi unisce tutti gli studenti italiani.
Considerato che la modalità di iscrizione è diversa, è difficile fare un raffronto con il precedente anno accademico: i numeri non sono comparabili perché non omogenei. «I posti disponibili per le professioni sanitarie sono più del doppio di medicina, ciò spiega l’alto numero di candidati – dice il presidente della Scuola di Medicina – E l’iscrizione ai test in una sede implica che la prova venga fatta in quella sede e non in altre, con la modalità di quest’anno la scelta è più specifica. Fisioterapia è molto difficile ma si conferma uno dei settori più ambiti». Altra novità è il bonus maturità, rivisto dal ministro , è un meccanismo i cui effetti si comprenderanno meglio a test svolti, di sicuro le sensazioni sulle aspettative degli studenti riflettono incertezza.
Sul sito del Miur entro domani (data limite prefissata dal Ministero) dovrà essere pubblicato il voto corrispondente all’ottantesimo percentuale in ciascuna commissione d’esame: il meccanismo del bonus prevede che questo extra venga erogato solo agli studenti più bravi in ogni commissione d’esame, il 20% del totale, non basta quindi aver preso un voto superiore ad 80/100 ma serve che sia pari o superiore al suddetto percentuale. Attesa, preparazione, aspettative, e arrivano a Varese anche da fuori regione: «Più che di aspettative dei ragazzi parlerei di paure» conferma , ricercatrice all’Insubria e docente di Anatomia Umana.
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