L’arrivo di al Varese era atteso come la venuta del Messia da oltre un mese. Per avere dal Sassuolo l’attaccante ci è voluta una pazienza biblica e solo nelle ultime ore dell’ultimo giorno di calcio mercato, il club biancorosso ha potuto annunciare il suo ingaggio in prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino e controriscatto in favore degli emiliani.
Come al solito, tutti gli affari più importanti sono stati siglati sul filo di lana. Compreso quello di Pavoletti, non semplice perché «tutta la B gli stava dietro», come ha detto il direttore sportivo dei biancorossi , aggiungendo: «Hanno tentato di metterci il bastone fra le ruote fino all’ultimo ma alla fine lo abbiamo preso, era da un mese e mezzo che lo stavamo aspettando». Sul sito del Varese, prima delle dieci di ieri sera, è apparsa la foto di Pavoletti con un fotomontaggio che ha appiccicato addosso al centravanti la maglia della squadra: quella bianca con la croce rossa in mezzo.
L’enfasi ci sta: si tratta, infatti, del grande colpo di mercato perché il centravanti nato a Livorno il 26 novembre del 1988 è un uomo in grado di fare la differenza, alzando le quotazioni dei biancorossi. Nell’affare era compreso anche lo scambio : il terzino del Sassuolo (24 anni) ha firmato un biennale con il Varese, che ha lasciato andare in A, Pucino (22 anni), cedendo la metà del suo cartellino
al neopromosso Sassuolo (l’altra metà è del Chievo). Ma c’è stato anche un altro scambio che era nell’aria: ha salutato ed è volato (a titolo definitivo con un contratto annuale e l’opzione per un eventuale rinnovo) al Lecce da dove è arrivato in prestito con diritto di riscatto , giovane esterno sinistro offensivo di 21 anni, che dovrà essere ben più incisivo della trentaquattrenne ala destra brasiliana.
Nell’ultimo giorno di mercato non poteva mancare il presidente del Varese che ha seguito le trattative da vicino e ci ha parlato subito di Pavoletti che oggi pomeriggio sarà già al Franco Ossola per il primo allenamento: «L’ho sentito per telefono e vi assicuro che è già carico al massimo: non vede l’ora di incominciare con noi e ho percepito dalle sue parole l’atteggiamento giusto per diventare uno di noi».
Il patron rivolge l’apprezzamento nei confronti del direttore sportivo e all’amministratore delegato : «Complimenti a Mauro e Enzo che hanno completato e migliorato una rosa già attrezzata. E non mi riferisco solo a Pavoletti ma anche a , altro attaccante di pregio e a : un esterno che è davvero un gran bel giocatore. Ma sono arrivati anche Laverone, difensore dalle giuste motivazioni, e Falcone, giovane di prospettiva che ha voglia di farsi conoscere».
A centrocampo non ci sono stati colpi se non quello di , ingaggiato a luglio ma alle prese con la pubalgia che potrebbe compromettergli la stagione: «Ma in questo reparto – dice Laurenza – il vero acquisto ce l’abbiamo in casa con : è rientrato dal prestito al Pisa e ha talento da vendere per fare il playmaker in mezzo al campo e dettare con il suo talenti i ritmi del nostro gioco. E poi c’è anche che potrebbe adattarsi perché lui è uno che gioca col cuore in mano». Laurenza saluta Pucino: «Mi è sempre piaciuto e lo ringrazio e gli auguro di portarsi in valigia il suo spirito da guerriero che ha sempre avuto a Varese».
Gli ultimi ingaggi sono scommesse: alle 11 è arrivato in prestito dal Cesena il difensore centrale (era all’Ascoli) e lo svincolato centrocampista (l’anno scorso al Cluj in Romania e al Kriens in Svezia).
La grande attesa per Pavoletti porterà molti tifosi oggi allo stadio ( ore 15) e a Latina domenica: il Club Passione Biancorossa partirà alle 2 di notte in pullman e chiama tutti a raccolta (prenotazioni al 335 6438254, i bimbi non pagano, gli altri 60 euro). Intanto nel posticipo 2-2 tra Trapani e Pescara (2 autogol, ha fatto tutto da solo).
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