Roma, 10 set. (TMNews) – Tre persone sono rimaste uccise negli scontri di ieri sera tra manifestanti egiziani e forze di polizia davanti all’ambasciata israeliana al Cairo, mentre una quarta persona, ferita, è deceduta in seguito a un attacco cardiaco, secondo fonti ospedaliere. I tre corpi sono stati trasportati in tre ospedali della capitale, secondo fonti sanitarie. Un precedente bilancio parlava di 450 feriti e un morto per un malore.
L’attacco all’ambasciata israeliana al Cairo è stato “un incidente serio” che si sarebbe potuto trasformare in un “disastro”. E’ quanto ha detto oggi il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu riguardo all’attacco contro la sede diplomatica dello Stato ebraico in Egitto.
“L’attacco violento contro l’ambasciata israeliana è un incidente serio ma avrebbe potuto essere peggiore se gli assalitori fossero riusciti a superare l’ultima porta e ferire il nostro personale”, ha dichiarato Netanyahu. “Sono felice del fatto che siamo riusciti a evitare un disastro e vorrei ringraziare il presidente americano Barack Obama per il suo aiuto”, ha detto il primo ministro, le cui parole sono state rilanciate dallo Yediot Ahronot online.
Netanyahu ha confermato che Israele ha deciso di mantenere al Cairo il numero due dell’ambasciata “per proseguire i contatti con il governo egiziano”.
I manifestanti hanno demolito parzialmente un muro di protezione costruito recentemente dalle autorità egiziane davanti alla sede diplomatica e hanno invaso i locali della missione gettando in aria documenti confidenziali.
Il muro, alto circa due metri e mezzo, era stato costruito nei giorni scorsi dopo lo svolgimento, davanti all’ambasciata, di manifestazioni di protesta. Le relazioni tra i due Paesi stanno attraversando una fase delicata, dopo la morte di cinque poliziotti egiziani uccisi per errore dalle forze israeliane, impegnate nella ricerca dei responsabili dell’attentato del 18 agosto scorso nel settore di Eilat.
Ieri sera, per la seconda volta in meno di un mese un manifestante egiziano è riuscito a rimuovere la bandiera israeliana che sventola all’esterno dell’ambasciata di Israele al Cairo, situata all’ultimo piano di un palazzo. Il manifestante ha gettato la bandiera in strada tra le urla di gioia delle altre persone presenti. Lo scorso 21 agosto un manifestante era riuscito a togliere il drappo israeliano rimpiazzandolo con quello egiziano.
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