Dopo Giubiano, la comunità islamica guarda all’area vicina all’autostrada.
E il nuovo centro culturale dei musulmani varesini potrebbe anche sorgere in una struttura tra via Gasparotto e viale Borri, e presenta le caratteristiche adeguate per ospitare un centro culturale.
Il capannone si troverebbe tra il complesso dell’ex Malerba e viale Borri. Gli islamici varesini hanno infatti avanzat una nuova proposta, ancora non ufficiale, all’assessorato all’Urbanistica di Varese, proponendo come sede della nuova moschea appunto un capannone a ridosso della bretella autostradale, al confine tra Varese e Gazzada Schianno.
Proposta informale, come sottolinea infatti l’assessore all’Urbanistica(Lega Nord), dal momento che è prevenuta «solo via mail ai nostri uffici, e tra l’altro io l’ho ricevuta solo in un secondo momento per conoscenza dopo la prima risposta dei nostri uffici alla comunità, dove veniva specificato in maniera precisa che non era la modalità giusta per avanzare una richiesta».
Insomma, a tutti gli effetti si tratta ancora di un progetto in divenire, ma che dimostra come l’esigenza da parte della comunità musulmana di un nuovo luogo di culto, che sostituisca quello attuale di via Giusti, sia una necessità più che concreta. Come emerge dalle parole dei diretti interessati.
«Non abbiamo ancora deciso, c’è anche un’altra possibilità. Il problema è che, con i tempi che si allungano, potremmo essere costretti ad una scelta provvisoria» spiega , storico esponente della comunità islamica di Varese, che abbiamo contattato per telefono.
E questo sembra significare che la scelta di utilizzare, almeno in fase momentanea, la struttura di Giubiano, non è ancora stata scartata.
«Non vorremmo tuttavia dare l’impressione di voler per forza andare lì, quindi stiamo cercando altri luoghi – continua Baroudi – tuttavia siamo anche in una situazione di emergenza. Non possiamo rimanere nella sede attuale, soprattutto adesso che arriva la stagione invernale». Ed esclama in modo rattristato: «Di questo passo finiremo a pregare sotto la pioggia».
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