Il rombo della 500 Miglia Sessanta gioielli ai Giardini

Il rombo della 500 Miglia 
Sessanta gioielli ai Giardini

La consueta rilassante quiete dei Giardini Estensi è stata squarciata, intorno alle 17.30 di ieri, dal rombo di una Porsche color verde scuro.

Subito dietro una Giulietta Coupè, sessanta candeline proprio quest’anno, poi un classico Maggiolino giallo, una Lancia Delta integrale e persino un’Alfa dei Carabinieri, di quelle che ormai non si vedono più a pattugliare le strade.

Oltre sessanta auto d’epoca che, con la voce dei loro pistoni, hanno annunciato l’arrivo a Varese della sedicesima edizione di “500 Miglia Touring”, la rassegna itinerante delle macchine che hanno fatto la storia.

Lo spirito della manifestazione approdata ai Giardini va oltre il mero esibizionismo delle pur affascinanti vetture: «Il connubio vincente è quello tra belle auto e bei luoghi – spiega , uno degli organizzatori – Gli italiani non sanno che fuori dalla porta di casa ci sono posti da visitare che nascondono bellezze sconosciute, senza scomodare le “solite” Firenze, Roma e Venezia. Noi abbiamo l’obiettivo di dimostrarlo».

E la 500 Miglia diventa uno spot per la nostra città e per il gioiello che ospita il municipio: «Abbiamo fortemente voluto questa tappa – continua Riva – perché Varese non aveva mai fatto parte del circuito ma possiede un parco tra i più belli del Nord Italia».

Quattro giorni di valorizzazione del territorio, dunque, con partenza e arrivo a Brescia attraverso un anello che ha toccato Milano, Novara, Arona e il lago d’Orta e transiterà per i passi alpini dell’Aprica e del Tonale e per Trento, Ala e Bardolino.

Le sessanta vetture hanno sfilato in parata sui sentieri dei giardini, per poi parcheggiare davanti alla fontana per una foto ricordo. Buono il successo di pubblico, tra persone appositamente giunte per l’occasione e passanti attirati dall’inconsueta scena.

Tante le “chicche” su quattro ruote che hanno fatto lustrare gli occhi agli appassionati: tra le altre, una Jaguar E-Type, definita (a malincuore) da«la macchina più bella del mondo», una Citroen Ds 21 disegnata da un varesino, di Masnago, e una Triumph del ’55, la macchina più vecchia della rassegna: «L’ho fatta importare dagli Stati Uniti e mi è costata una fortuna – racconta il proprietario, di Castiglione delle Stiviere – Ma sedere su un oggetto del genere non ha prezzo».

Una mini-giuria approntata sul posto ha decretato la più bella del ballo motoristico: ha vinto una Giulia SS biposto rossa, targata Milano. Ma l’imbarazzo nella scelta è stato tanto.

Nessun varesino presente fra i guidatori.

Ma l’occasione è stata propizia per promuovere una gara tutta bosina che si disputerà il 5 e il 6 luglio: la 23esima edizione della “Coppa dei Tre Laghi”, organizzata dal Club Auto Moto Storiche Varese.

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