Vendere un sogno? Con la musica si può

Grande pianista con il pallino per gli affari: Irene Venziano alterna la sua attività di concertista richiesta in tutta Europa, a quella di artigiana-imprenditrice. La giovane e bella varesina nel 2007 ha dato vita a una start up di e-commerce per la vendita di cd. Una scelta dettata dalla consapevolezza che, nonostante il buon livello raggiunto nell’ambiente dei concerti, per raggiungere la fama mondiale c’è ancora lavoro da fare.

Inoltre, la crisi ha reso palese una necessità: se un artista vuole sopravvivere deve ingegnarsi anche al di fuori delle sale da concerto. E così Irene ha raccontato la sua storia scrivendo a “La nuvola del lavoro” del Corriere della Sera raccontando la sua esperienza di “pianista a partita Iva”, come si è definita, e promuovendo un modello imprenditoriale nei mesi clonato da tanti altri giovani del talento.

Irene ha saputo sfruttare quanto le istituzioni le mettevano a disposizione: «Grazie alle agevolazioni introdotte da tempo per chi ha meno di 35 anni, ho avuto la possibilità di aprire una Partita Iva agevolata: se non supero un fatturato di 30mila euro all’anno, pago solo il 5% di tasse – spiega – Poi, a 28 anni ho costituito la mia start-up di e-commerce per la vendita di cd on line». Veneziano rappresenta quel modello di giovane imprenditore che è bello immaginare quando si pensa al futuro: è capace, non rinuncia alle sue passioni (su auto produce – regolarmente – i propri dischi), riesce a fare impresa, è flessibile e non guarda alla pensione come a un traguardo. Anzi è consapevole che, oggi come oggi, una pensione va costruita.

Soprattutto per un artista. «Così a 28 anni ho scelto: potrebbe sembrare un po’ anacronistico vendere cd in un’epoca nella quale il download da internet impera, ma penso ci sia un pubblico che non vuole rinunciare al piacere di avere fra le mani un qualcosa di speciale – spiega – Non solo la musica ma anche la confezione, le note di copertina, la storia di un progetto. Probabilmente, quando sarò pronta mi rivolgerà anche a quella nicchia di appassionati che richiede ancora i vecchi Lp».

Una sensibilità così, capace di intercettare il gusto di una buona fetta di pubblico, affianca la conoscenza, e di conseguenza l’uso ottimizzato, delle tecnologie più moderne. «La concorrenza oggi è enorme e così ho fatto leva sulla conoscenza e l’utilizzo delle nuove tecnologie: in prima misura il web e poi Facebook e Youtube. L’e-commerce funziona bene e le vendite dei cd, mese dopo mese, sono in leggero aumento; su Facebook presento l’evento e faccio pubblicità: ho due profili – perché il primo aveva ormai superato il limite massimo di contatti – con un totale di 7.500 “like” (irene veneziano e irene veneziano bis) e una pagina fans con 2.600 “like”. Ogni giorno arrivano dieci “like” in più. Inoltre, ogni due mesi invio la mia newsletter a circa mille contatti: racconto ciò che ho fatto il mese scorso, annuncio le novità, inserisco le nuove dati dei concerti, allego articoli, recensioni e interviste sull’ultimo cd. E invito gli appassionati a seguirmi anche su Youtube».

Oltre a questo Irene studia dalle cinque alle nove ore al giorno, tiene concerti e insegna. E non smetterà mai di essere lei stessa un prodotto d’eccellenza varesina: capace di coniugare arte, cultura e impresa. Sul sito www.ireneveneziano.com c’è tutta la sua attività.

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