Bengasi (Libia), 23 mag. (TMNews) – Gli Stati Uniti hanno inviato oggi un loro rappresentante a Bengasi e chiedono al leader libico Gheddafi di lasciare immediatamente il potere e il paese mentre l’Unione Europea vara nuove sanzioni contro il regime di Tripoli.
Il leader libico Muammar Gheddafi deve lasciare non soltanto il potere, ma anche la Libia.
Lo ha affermato il Dipartimento di Stato americano in un comunicato in occasione della visita a Bengasi, roccaforte elettorale degli insorti, di uno dei suoi alti responsabili, Jeffrey Feltman.
Contemporaneamente l’Unione Europea ha annunciato il varo di nuove sanzioni e il riconoscimento del Cnt, il consiglio nazionale formato dagli insorti libici. Riuniti a Bruxelles I ministri degli Esteri europei hanno esteso le sanzioni contro il regime di Muammar Gheddafi, inserendo nella lista “nera” anche un altro membro dell’entourage del colonnello e una compagnia aerea libica e hanno riconosciuto ufficialmente il Consiglio nazionale di transizione come “interlocutore politico chiave”. Lo ha riferito una fonte diplomatica a Bruxelles, dove oggi è in programma la riunione dei ministri degli Esteri Ue (Cae).
L’Ue ha deciso di intensificare i suoi sforzi per bloccare l’accesso del regime di Gheddafi a risorse e fondi in particolare per impedire al governo di Tripoli di rifornire il suo arsenale militare e di recrutare nuovi mercenari”, si legge in una dichiarazione adottata dai capi delle diplomazie europee. Non solo, ma i ministri dell’Ue hanno indicato il Cnt come “un interlocutore politico chiave, rappresentante delle aspirazioni del popolo libico”.
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