E ora si punta sul gasolio Chi ha il diesel vuole lo sconto

E ora si punta sul gasolio
Chi ha il diesel vuole lo sconto

«Ora sconti anche sul gasolio e un’estensione della fascia territoriale». A rilanciare l’impegno sul fronte dello sconto benzina è , consigliere regionale della Lega Nord, che plaude all’iniziativa dell’assessore ricordando come si tratti di «un impegno preso in campagna elettorale dal presidente Maroni e mantenuto in nemmeno sei mesi».

Brianza guarda già oltre, alla possibilità di confermare ed ampliare l’opportunità dello sconto, «sia come tipologia di carburante, allargando lo sconto al gasolio, sia estendendo la fascia territoriale di confine».

Torna così d’attualità la proposta, non nuova, di ampliare la “seconda fascia” di applicazione della carta sconto benzina anche a quei Comuni delle province di confine che oggi sono esclusi dall’accesso.

In passato, nel 2008, una proposta del Pd in consiglio regionale per l’estensione della fascia di sconto dagli attuali 20 chilometri fino a 50 chilometri dal confine era stata bocciata dalla maggioranza Pdl-Lega. Ora però il vento sembra cambiato, anche se per Confesercenti l’estensione delle fasce non sarebbe coerente con la “ratio” della legge, «nata per non danneggiare gli impianti delle zone di confine, penalizzati dalla concorrenza elvetica».

Premono però i cittadini che risiedono oltre i 20 chilometri dalla Svizzera, costretti a pagare la benzina uno sproposito rispetto ai dirimpettai che hanno la carta sconto.

Se ne fa portavoce il sindaco di centrodestra di Jerago con Orago , il cui paese si trova proprio per pochissimo al di là della soglia dei 20 chilometri: «Basterebbe allargare la fascia anche solo a 25-30 chilometri dal confine elvetico per far rientrare diversi Comuni e una fetta notevole di popolazione all’interno della seconda fascia di sconto. Anche perché la differenza di prezzo di 27 centesimi penalizza in modo notevole la popolazione esclusa dal beneficio della carta sconto».

Il provvedimento infatti sembra essere necessario: «Il caro carburante pesa su tutta la popolazione ma anche sulle spese di trasporto delle imprese e delle amministrazioni locali, già alle prese con le ristrettezze di bilancio – fa notare il sindaco Ginelli – stiamo notando un po’ dappertutto una diminuzione del traffico automobilistico, perché ormai andare in macchina costa».

«È vero che in parte ne beneficia l’ambiente per il minor inquinamento – conclude – ma a soffrire è tutto l’indotto che sta attorno al mondo dell’automobile».

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