Truffa in due tempi: prima arriva il falso addetto del gas. Poi il complice “buon samaritano” che avvisa: «Quello è un malvivente. Fammi vedere se ti ha rubato qualcosa».
E il colpo purtroppo è andato a segno. I truffatori hanno colpito l’altroieri in centro Varese. La vittima designata, come quasi sempre in questi casi, è un pensionato di 70 anni. L’uomo era solo in casa e i due balordi, molto probabilmente lo sapevano. Forse lo stavano controllando da qualche tempo.
Il primo truffatore ha citofonato educatamente. Accento dell’Est, così poi la vittima racconterà agli agenti della squadra volanti della polizia di Stato, aspetto normale.
Ben vestito, toni educati, si è presentato come addetto alla manutenzione della linea del gas. Stessa storia di sempre: non meglio identificati problemi segnalati da fantomatici utenti, tali da far scattare l’intervento di verifica.
L’anziano si è fidato e il falso addetto ha finto di controllare qualcosa. In realtà una scusa per dare un’occhiata più da vicino alla casa.
L’uomo non è probabilmente riuscito ad avere l’occasione di distrarre l’anziano; non è riuscito, insomma, a capire dove il pensionato tenesse i soldi.
Se ne è quindi andato senza prendere nulla. È a quel punto che è sceso in campo il complice. Dieci minuti dopo l’uscita di scena dell’addetto, l’anziano si è sentito suonare il campanello ancora una volta. Altro giovane distinto, sempre con accento dell’Est. «Guardi che quello che è appena andato via da casa sua è un truffatore», racconta l’uomo allo sbigottito anziano.
E per carpire la fiducia della vittima aggiunge: «Ha truffato anche me. Le dico che è un balordo. Mi faccia controllare se le ha rubato qualcosa. Vada a vedere dove tiene i soldi».
L’anziano ci casca, anche perché l’altro non soltanto è credibile, ma si presenta come cittadino modello rimasto vittima di un balordo che vuole evitare che accada ad altri.
Il settantenne a quel punto corre in casa seguito dall’altro. Arriva in camera e apre i cassetti di un mobile.
Lì teneva 700 euro in contanti da utilizzare per le spese quotidiane del mese. Lo fanno molti anziani per evitare di andare e venire dalla banca: tengono buona parte della pensione in casa.
A quel punto il “buon samaritano”, dichiarandosi felice che il truffatore non sia riuscito a colpire, distrae la vittima con una scusa.
Una banalità. Ed è velocissimo nell’arraffare il contante e sparire. Il trucco dei due tempi garantisce ai balordi più alte possibilità di successo. Se la vittima ci casca è lei stessa a mostrarti il bottino. Nessun rischio di essere scoperti a rovistare di nascosto.
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