Erano rimasti da soli Una famiglia distrutta

Erano rimasti da soli
Una famiglia distrutta

L’incidente accaduto ieri tra Gazzada Schianno e Lozza ha distrutto una famiglia già lacerata dal dolore.

A perdere la vita sono stati e la sua mamma di 88 anni .

Due che erano già stati messi a dura prova dalla vita. Francesco, il più piccolo della famiglia, era morto per un tumore, lasciando Gian Piero figlio unico. Anche il padre, piastrellista di Venegono Inferiore, era venuto a mancare. Era lui quello che, con le barzellette e il sorriso, portava allegria ai suoi familiari.

Madre e figlio trascorrevano parecchio tempo insieme. Lei vedova, lui separato, si facevano compagnia, aiutandosi come potevano. Gian Piero era “il tassista”, quello che si occupava di tutte le commissioni, spesa compresa. Giacomina, che tutta la vita aveva lavorato come casalinga, si occupava del bucato e della cucina.

I due non vivevano insieme: la mamma era affezionata al paese di Vengono Inferiore, dove era conosciuta da tutti. Mentre Gian Piero era a tutti gli effetti uno di Gazzada Schianno.

Giacomina teneva nella carta di identità due fotografie: quella di Francesco e quella del marito.

E poi, come per stringerli in un abbraccio, teneva una immaginetta di Maria. Giacomina, infatti, era molto devota.

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