Quel piccolo tradimento in un’infinita storia d’amore

Quel piccolo tradimento in un’infinita storia d’amore

Di Andrea ConfalonieriUndici, tredici, quindici: il Varese non fa in tempo a contare fino a quindici e si trova sotto di tre gol. Per capire l’enormità del record, diciamo questo: sommando le 41 partite dirette da Sannino quest’anno, le 38 dell’anno scorso e le 30 di due anni fa, è successo soltanto una volta di trovarsi schiacciati da un tale macigno (Cremonese-Varese 4-1). Con ieri, fanno 2 su 109. In 7 anni di era Sogliano (agosto 2004–maggio 2011) non avevamo mai visto il Varese perdere 0-5. C’è giusto quel 3-0 di Lodi contro il Fanfulla nei primi mesi dell’Eccellenza. Non c’è traccia, e questo non solo nella storia biancorossa, di tre cambi contemporanei dopo 33′ o di un allenatore avversario tarantolato dalla rabbia ad ogni gol sbagliato dai suoi dopo che ne avevano già infilati 5. E’ stato come se Sannino avesse voluto dire: vi cambio tutti. E’ stato come se Conte avesse voluto usare il Varese come una cavia su cui accanirsi per lanciarsi come una palla di cannone sulla Juve. Questi numeri nudi e crudi significano alcune cose. 1) Nella lunga vita di una squadra che ti ha dato tutto, una volta può capitare di sentirsi traditi. 2) La squadra in questione, se anche avesse schierato dall’inizio i sei pezzi da

novanta infortunati o a riposo precauzionale, avrebbe perso lo stesso perché il Varese, quando stacca la spina, rischia di fare un figuraccia anche contro il Bizzozero. E i giocatori che uscivano dall’hotel prima della partita, avevano volti da spiaggia. 3) Pensare ai playoff è un segno di maturità e lungimiranza ma pensarci troppo, contro un Siena avvelenato e persino disumano, è un suicidio. 4) L’umiliazione totale dello stadio che rovescia sul Varese il coro irridente «Resterete in serie B», è la molla del riscatto. Esattamente come «Fino alla fine forza Varese», «Siamo sempre con voi» e «Grazie ragazzi» cantati dalla curva biancorossa. Siena, invece di esaltarsi per nulla, dovrebbe sapere come si fa a perdere come ha perso il Varese: la Montepaschi del basket ha beccato 48 punti dall’Olympiakos nella prima partita dei quarti in Eurolega (41-89) e poi, nelle tre successive, lo ha asfaltato passando il turno. A chi chiede “cosa sta succedendo”, rispondiamo: niente, il Varese pensava di andare in vacanza per una sera con la compiacenza del Siena e invece gli avversari (perché?) hanno giocato sul serio. Come Zamparini, che metterà sotto il naso di Sogliano e Sannino un contratto in bianco soltanto da firmare. Ma in bianco, loro, firmerebbero solo per riportare il Varese in serie A dopo 36 anni.

f.iagrossi

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