VARESE Rogo al bar “Luna Rossa”: un piromane ha tentato di ridurre in cenere il locale di via Crispi. L’ultimo, in ordine cronologico, di una serie di attività commerciali prese di mira da ignori incendiari.
Le fiamme questa volta sono state appiccate in tarda serata e fortunatamente l’allarme è stato lanciato prima che l’intero locale venisse distrutto dalle fiamme. Erano le 23 quando i residenti della zona raccontano di aver sentito un gran baccano.
Alcuni si sono anche affacciati dalla finestra e hanno potuto vedere un ragazzo che scappava su una Fiat Punto dopo aver lanciato una molotov all’interno del bar. Una rudimentale bomba incendiaria, fatta con una tanica di benzina.
«Ha prima rotto il vetro della porta d’ingresso – racconta il titolare, Stefano Bambozzi, mentre cerca di ripulire i segni della fuliggine dalle pareti – Poi ha lanciato nel bar la tanica di benzina infuocata. Per fortuna la tenda l’ha fatta rimbalzare all’esterno, dove si sono concentrati i danni maggiori».
Cinquemila euro, più o meno, è l’ammontare dei danni causati dal piromane. «Le vetrate esterne sono andate distrutte, le insegne sono carbonizzate e dentro il locale andrà ripulito e tinteggiato. Però poteva andare peggio – continua sconsolato – e sicuramente non ci fermeremo davanti a un’intimidazione di questo tipo».
L’attività ieri mattina era già aperta regolarmente e mentre il signor Bambozzi ripuliva il locale, la moglie serviva i clienti abituali, arrivati più che altro per sapere cosa fosse successo. «Questo è chiaramente un gesto di una persona disturbata – conclude – Abbiamo già idea di chi possa essere stato: un ragazzo che
è stato più volte allontanato dal locale perché infastidiva i clienti». Una ripicca che ha fatto in fretta a infiammarsi e che arriva al termine di una serie di azioni simili, sempre ai danni dei locali varesini. Negli ultimi mesi, senza andare troppo indietro nel tempo, hanno preso fuoco diversi bar in città.
Ad aprile era toccato al “Circolino” di Capolago, distrutto nella notte dal lancio di tre bombe incendiarie. A maggio era stata la volta del bar l'”Angolo di Cielo” in via Sacco, del giovane cinese Chen Wei Wei. E infine, l’incendio al bar dei Giardini Estensi dello scorso 3 settembre. L’allarme lanciato sempre poco prima della mezzanotte e la struttura accanto al lago dei cigni è stata completamente distrutta. La mano che ha appiccato le fiamme rimane anche in questo caso, come in tutti gli altri, ancora ignota.
Coincidenze o modus operandi di vandali con il pallino del fuoco, non è dato sapere. Certo è che i gravi fatti cominciano a preoccupare i titolari dei bar cittadini.
«Siamo davanti a fenomeni di criminalità sempre più incalzanti, gli esercenti non possono che essere preoccupati – commenta Roberta Vitale, rappresentante pubblici esercenti di Confesercenti – La sicurezza deve diventare la priorità per questa amministrazione». La paura comincia a dilagare tra i bar cittadini che chiedono «il potenziamento degli impianti di videosorveglianza, ottimo deterrente prima e un valido aiuto a posteriori».
e.besoli
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