VARESE «Il blocco dei tir, per ora, non ha causato danni ai consumatori, perché sui banchi sono finiti i prodotti freschi che avevamo stoccato nelle celle frigorifere. Se continuerà, però, la settimana prossima potremmo trovarci di fronte a una situazione ben diversa».
È il ritornello che si sente nei supermercati varesini, dalla Coop di via Daverio al Tigros di via Lazio, passando per l’Esselunga di Masnago e la Emme tre di viale Belforte, azienda di distribuzione del gruppo Carrefour.
I dati dei danni al reparto agroalimentare italiano provocato dal blocco degli autotrasportatori sono già ingenti: le prime stime parlano di oltre 100 milioni di euro.
Varese è una specie di isola felice perché, come spiegano i responsabili dei vari supermercati della città, per ora l’emergenza c’è solo per i reparti di ortofrutta, che però stanno dando fondo alle scorte accumulate nelle celle refrigerate.
Come succede da Tigros: «Domenica notte è arrivata solo la metà della frutta e della verdura che aspettavamo dal Sud Italia – racconta Ermanno Lamperti, il responsabile della logistica alla centrale dei supermercati varesini – E lunedì notte il 30% in meno. La nostra sensazione, comunque, è che la situazione si stia sbloccando, perché nella notte di martedì è mancata solo il 10% della quantità di prodotti che ci aspettavamo».
Da Tigros sperano davvero che le cose migliorino: «Per ora abbiamo messo sui banchi le scorte di prodotti ortofrutticoli che avevamo nelle celle refrigerate ma, data la natura deperibile dei prodotti, ne abbiamo per pochi giorni – continua Lamperti – Se il blocco continuerà con questa intensità per più di una settimana, anche i nostri clienti se ne accorgeranno». L’ortofrutta non è stato il solo problema che Tigros ha avuto con le forniture, come racconta ancora Lamperti: «Lunedì aspettavamo dello scatolame dal nostro fornitore in provincia di Bergamo. La merce è arrivata, ma con cinque ore di ritardo».
Se all’Esseluga di Masnago il direttore, Alessandro Liggeri, assicura di non aver avuto particolari problemi, «perché le nostre forniture arrivano da Biandrate»; negli altri supermercati i problemi si sono sentiti. All’Emme Tre di viale Belforte, da dove partono le forniture per i supermercati a marchio Carrefour sparsi per la città, il direttore della filiale, Carlo Pianato, spiega come da lunedì manchi all’appello circa un terzo della fornitura di prodotti ortofrutticoli attesi dai banchi dei supermercati. E anche qui, «se si tratta di pochi giorni, tiriamo avanti con le scorte». Anche Coop ha avuto i suoi ammanchi: alla centrale regionale parlano di dati allarmanti, come un meno 20% di forniture di prodotti ortofrutticoli, e una situazione che va peggiorando. Anche per le forniture di carni bianche ci sono stati problemi tamponati, come per gli altri, dalle scorte.
Per ora gli addetti ai lavori stanno a guardare, sperando che la crisi si risolva da sé e dando fondo alle scorte d’emergenza accumulate. Potere dell’organizzazione della grande distribuzione, per ora i varesini vedono i banchi pieni e continuano a far la spesa come nulla fosse. Ma le antenne della grande distribuzione restano in ascolto di quello che si muove (o si blocca) sulle autostrade.
Chiara Frangi
s.bartolini
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