Entra in aula anche la Merkel «Il tedesco è la lingua del lavoro»

Entra in aula anche la Merkel 
«Il tedesco è la lingua del lavoro»

Achtung: è il tedesco la lingua che può dare un futuro ai giovani varesini.

Forte di questa convinzione un gruppo di genitori, riuniti nell’associazione “Amici della Dante”, è andato dall’assessore ai Servizi Educativi a chiedere se non fosse possibile inserire l’insegnamento del tedesco al liceo classico Cairoli e al liceo scientifico Ferraris.

Detta così sembrerebbe una sfida impossibile. I licei, infatti, non sono scuole comunali. E si sa che mettere le mani nell’istruzione è sempre molto difficile, vuoi per il monte ore da rispettare, vuoi per i programmi che non si riesce mai a finire, vuoi per i docenti da reclutare.

Ma le cose, questa volta, sono andate diversamente e i genitori della Dante potrebbero essere ricordati nel tempo come coloro che hanno “aggiornato” l’istruzione varesina.

L’assessore Angelini ha portato la proposta del “tedesco ai licei” sulle scrivanie dei presidi del Cairoli e del Ferraris, che ora ci stanno lavorando insieme al provveditorato all’istruzione. «Sicuramente sarà possibile far partire un corso extracurriculare di tedesco pagato dai genitori – spiega l’assessore – Ma non è escluso che si riesca a inserire il tedesco al mattino, tra le normali materie di studio, accanto al greco, al latino e all’algebra. Magari già dal prossimo anno scolastico, quindi a partire da settembre».

I tempi, infatti, sono cambiati. Una volta era l’inglese la lingua passepartout, ma adesso la sola conoscenza dell’inglese non basta più a chi vuole studiare e lavorare all’estero.

«Ci sono università in Germania e in Austria che pagano borse di studio importanti agli studenti, ma per ottenerle bisogna conoscere bene la lingua tedesca – continua Angelini – Anche per cercare lavoro, in molti Paesi chiedono il tedesco». Lasciamo stare la Germania, che è risaputo che se la passa sicuramente meglio di noi per quanto riguarda la crisi. Anche nella vicina Svizzera, molto spesso, è richiesta la conoscenza del tedesco.

Molti validi giovani italiani sono scartati da posti di lavoro elvetici proprio per questo handicap linguistico. Via libera dunque all’insegnamento del tedesco. E chissà mai che la lingua della Merkel porti un po’ di ripresa anche qui in Italia. Per il mese di febbraio, quando saranno aperte le iscrizioni alle scuole, sarà possibile saperne di più su come e dove studiare tedesco e su come aderire a questa opportunità formativa.

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