VARESE Prima regola: diffidare dell’uomo ben vestito, con modi cortesi e ottimo eloquio che suona al campanello senza preavviso e chiede soldi per presunte bollette o multe da saldare. E poi alcuni semplici accorgimenti da utilizzare al telefono, al ristorante, al bancomat, per scongiurare le truffe che a Varese si diffondono con metodi sempre più ingegnosi. Sono i consigli che i carabinieri di Varese, insieme alla Polizia Locale e agli amministratori comunali, hanno fornito a una sessantina di anziani
del Centro sociale polivalente di via Maspero, per l’incontro “Sicurezza nella terza età” organizzato dalla circoscrizione 6. «State attenti, ma tranquilli – ha detto il sindaco Attilio Fontana – in città la sicurezza è molto migliorata grazie a nuove misure e nuove forze dell’ordine. Purtroppo però, anche a Varese il rischio di cadere in truffe organizzate da malfattori è reale». «La collaborazione tra istituzione e forze dell’ordine è riuscita a stroncare diversi tentativi di truffa» ha confermato l’assessore Gregorio Navarro.
«Attenzione, allora, specialmente alla persona elegante e dai modi garbati, che cerca di carpire la fiducia della gente, perchè è questo l’identikit tipico del truffatore che si presenta a casa» ha detto il maggiore Loris Baldassarre, comandante del reparto operativo del comando dei carabinieri di Varese, accompagnato dal luogotenente Domenico Cirigliano, comandante del Nucleo della Banca d’Italia. Tipico è il caso del finto tecnico che si presenta alla porta: «Diffidate di chi si sostiene di dover controllare la bolletta della luce o dell’acqua – ha detto il maggiore – i tecnici non si presentano mai a casa senza preavviso: può essere utile effettuare una telefonata di controllo alla società prima di aprire la porta». «Bisogna sempre chiedere il tesserino di riconoscimento, ricordando che nessun tecnico e nessun vigile chiederà mai soldi a domicilio – ha chiarito l’assessore alla Polizia locale Comune di Varese Fabio D’Aula, affiancato dal comandante della Polizia Locale Gianni Degaudenz – ma attenzione anche ad altre situazioni, perché le truffe hanno ormai tecniche sempre più raffinate».
In molti casi, infatti, oggi avvengono al telefono: «Bisogna diffidare di telefonate che annunciano premi incredibili – ha proseguito Baldassarre – Se non si è sicuri, in ogni caso dire no e prendere tempo per compiere accertamenti». Attenzione, poi al rischio di carte clonate, al ristorante come allo sportello bancomat: «Non bisogna
mai perdere di vista la propria carta – ha detto il maggiore – bisogna sempre andare a pagare di persona al ristorante e controllare le operazioni alla cassa del supermercato. Se invece, al bancomat se si nota una tastiera non familiare, chiamare immediatamente il 112, sempre a disposizione anche per la prevenzione».Piero Orlando
s.bartolini
© riproduzione riservata













