Siria/ Onu: progetto risoluzione menziona crimini contro umanità

Siria/ Onu: progetto risoluzione menziona crimini contro umanità

New York (Nazioni unite), 26 mag. (TMNews) – I 15 Paesi del Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno avviato oggi l’esame di un progetto di risoluzione che accusa la Siria di possibili “crimini contro l’umanità” per la sanguinosa repressione contro i manifestanti. Il documento, redatto da Francia, Gran Bretagna, Germania e Portogallo, distribuito ieri, condanna la violenza del regime del presidente Bashar al Assad e gli chiede di aprire le città siriane alle organizzazioni umanitarie. Nel progetto si legge “che

gli attacchi estesi e sistematici compiuti attualmente in Siria dalle autorità contro il loro popolo potrebbero essere considerati crimini contro l’umanità”. Il progetto sottolinea inoltre “la necessità di rispettare la libertà di riunione pacifica e di espressione, compresa la libertà della stampa” e ricorda inoltre alle autorità siriane “la loro responsabilità di proteggere la popolazione e di consentire l’accesso agli aiuti umanitari e alle Ong”. Il testo non menziona sanzioni contro Damasco ma chiede di cessare le consegne di armi.

I quattro Paesi europei del Consiglio di sicurezza, secondo fonti diplomatiche, ritengono di poter contare su nove dei 15 Paesi membri per l’adozione della risoluzione ma temono un veto della Cina e soprattutto della Russia, due dei cinque membri permanenti. Un voto non è atteso prima della settimana prossima.

Il 27 aprile, la Russia aveva bloccato l’adozione di una dichiarazione che condannava la Siria da parte del Consiglio: Mosca metteva in guardia contro una “ingerenza esterna” che potrebbe causare “una guerra civile” nel Paese.

Più di due mesi di manifestazioni contro il governo autoritario di Assad hanno fatto più di 1.000 morti e almeno 10.000 persone sono state arrestate, secondo le organizzazioni dei diritti umani. (con fonte Afp)

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