Stipendi dei manager da tagliare La battaglia parte dal Varesotto

Parte dalla provincia di Varese la battaglia della Fiba Cisl, il sindacato dei bancari e degli assicurativi, contro i superstipendi dei manager. La proposta di legge di iniziativa popolare è stata presentata ieri mattina a Busto Arsizio, durante un convegno del sindacato, alla presenza di Giulio Romani, segretario generale nazionale della Fiba e primo firmatario in Cassazione della proposta di legge insieme con il segretario della Cisl Raffaele

Bonanni. «Lo stipendio dei manager deve essere messo in relazione all’andamento dell’azienda mentre oggi non è così – spiega Romani – vogliamo l’abolizione dei bonus in entrata ed in uscita, che sono uno scandalo nello scandalo». La raccolta di firme inizierà con una serie di gazebo distribuiti su tutto il territorio provinciale; si comincia domenica 9 giugno, dalle 9 alle 12, con un gazebo in piazza Montegrappa a Lozza.

Una prima tappa simbolica e non certo scelta a caso, perchè è il paese dove risiede il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. «Auspichiamo che sia uno dei primi a firmare la nostra proposta» sottolineano gli esponenti varesini della Fiba, che attraverso questa legge, che tutti i cittadini possono firmare, vogliono porre fine allo scandalo dei superbonus; la soglia minima per approdare in Parlamento è di 50 mila adesioni. «Noi puntiamo alle 300 mila firme – osserva Romani – questa legge non punta soltanto all’equità, che è importante, ma mira anche a remunerazioni equilibrate e legate ai risultati dell’azienda».

Lo stipendio dei manager privati, secondo la proposta della Fiba Cisl, non dovrebbe superare i 294 mila euro annui, ovvero il tetto introdotto dallo Stato per i dirigenti pubblici. Oltre all’abolizione dei bonus in entrata ed in uscita, il sindacato chiede una svolta anche sul calcolo delle liquidazioni. «Proponiamo che siano commisurate esclusivamente alla durata del rapporto di lavoro e proporzionali al limite massimo della retribuzione fissa annuale» precisa Romani. Tra qualche settimana sarà possibile dare la propria adesione anche nelle sedi Cisl della provincia di Varese. Nel frattempo,

si punta sui gazebo nelle piazze. Sul nostro territorio verrà toccata una quarantina di Comuni; uno dei primi dopo Lozza sarà non casualmente Tradate, città di residenza del commissario della Provincia di Varese Dario Galli. «Scandali come quelli di Vigni di Monte Paschi di Siena non devono più ripetersi – osserva il segretario nazionale della Fiba – contro casi come questi abbiamo intentato anche cause e ricorsi; è inaccettabile che siano i lavoratori a pagare o con il posto di lavoro o con penalizzazioni nelle retribuzioni, le colpe di altri»

Matteo Fontana

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