Busto, ragazzi a lezione di guida sicura in piazza

busto arsizio Giovani centauri più responsabili? Mettiamoli davanti al fatto compiuto. È quel che ha fatto l’associazione La Strada ieri mattina a Busto. Nell’ambito di “La piazza: un luogo di incontro per la sicurezza stradale”, una nutrita schiera di adolescenti (quasi tutti motorizzati) si sono visti inscenare davanti agli occhi un incidente stradale con tanto di motociclista travolto in malo modo.

In sella, ovviamente, un manichino che al momento della caduta è schizzato in aria, dando tutta l’impressione di essersi fatto male davvero. Agli agenti della polizia locale di Busto, in piazza Bersaglieri con gli educatori di La Strada e la Croce rossa, il compito di spiegare cosa accade se non rispetti la segnaletica stradale, se non indossi il casco, se viaggi ubriaco.

Negli occhi del pubblico la risposta che sì, il messaggio è arrivato. E del resto l’assessore alla Sicurezza Claudio Fantinati, così come il comandante della polizia locale Claudio Vegetti, non hanno mai nascosto di credere fortemente in «un’educazione stradale preventiva. Per questo ogni anno i nostri agenti tengono corsi nella maggior parte delle scuole cittadine: alla superiori per chi deve prendere il patentino, alle elementari ai più piccoli che iniziano a capire come si viaggia su strada in sella a una bicicletta».

Mettere i ragazzi di fronte alle conseguenze di un incidente stradale causato dal non rispetto delle regole pare un metodo ottimale. «Se cadi – dice uno degli studenti presenti, 16 anni – ti spacchi la testa. Meglio mettere il casco. Adesso davvero vedi solo gli scemi viaggiare senza il casco in testa. E sono anche molto belli».

In questo senso pare la moda abbia aiutato molto: caschi serigrafati con ogni forgia e fattura diventano trendy e i ragazzi li indossano più volentieri. Ma non è solo questo: si rispettano i limiti di velocità, gli stop, i semafori, e in generale si rispettano la propria vita e quella degli altri.

Ai ragazzi è stato poi spiegato il funzionamento dell’unità mobile operativa della polizia locale munita di autovelox, telelaser, alcoltest, drugtest ed etilometro. Come dire: alle responsabilità non si sfugge. I giovani hanno risposto con curiosità; al termine della mattinata gli agenti hanno consegnato a tutti il volantino informativo: «Alcol al volante, un problema! Parlane in famiglia». Dati alla mano, le denunce per guida in stato d’ebbrezza sono in aumento.

Simona Carnaghi

s.affolti

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