Blitz di fuoco anti Idv Fiamme contro il gazebo

VARESE Nuovo blitz ai danni del gazebo dell’Italia dei Valori. «È la terza volta che succede – si sfoga Alessandro Milani, referente Idv città di Varese – Siamo sconcertati».Il fatto è avvenuto ieri. Prosegue Milani: «Non facciamo nulla di particolare, non disturbiamo nessuo, ci limitiamo a raccogliere le firme in modo democratico dalla popolazione che non è d’accordo con le decisioni che vengono prese dalla politica». In effetti, è il terzo tentativo d’incendio ai danni di un presidio Idv in centro città. I precedenti erano stati in occasione della raccolta firme per i referendum votati lo scorso anno, quelli per acqua ed energia nucleare.Ieri il gazebo dell’Idv era posizionato in piazza Monte Grappa sotto al porticato del palazzo dell’Inps, dove si stavano raccogliendo le firme per eliminare la legge sui rimborsi elettorali ai partiti. «Abbiamo lasciato il gazebo per fare uno spuntino. Al

ritorno abbiamo trovato un manifesto che stava bruciando e quasi raggiungeva il gazebo, che però, viste le esperienze pregresse, è ignifugo».Atti intimidatori? Non si capisce bene quali siano le reali intenzioni, perché si tratta di fatti isolati non preceduti, né seguiti, da messaggi di rivendicazione o spiegazione.«Se pensano di intimidirci si sbagliano di grosso. L’ampio consenso che stiamo riscontrando, dalla numerose firme raccolte, ci fa capire che stiamo facendo la cosa giusta e questo può infastidire solo chi teme che la voce dei cittadini possa diventare dirompente». La raccolta firme, infatti, è andata ben oltre le più rosse aspettative. «Questa raccolta firme è una giusta azione per togliere il rimborso elettorale ai partiti che oggi ci sembra più che mai fuori luogo, soprattutto perché i partiti si arricchiscono con questi rimborsi. Una situazione inaccettabile in un’Italia in crisi dove tutti faticano: pensionati e lavoratori».

s.bartolini

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